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Las Vegas: tutta la verità su escort e clienti high roller

La chiamano, non a caso, la città del peccato: Las Vegas. E’ ambientata proprio nel cuore del deserto del Nevada, la storia della regina delle escort, Jami Rodman, in arte Haley Heston, titolare di una delle agenzie più famose della Strip, punto di riferimento per anni di facoltosi uomini d’affari e insaziabili clienti high roller.

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Jami Rodman in compagnia di alcune ragazze in una foto pubblicata da Las Vegas Sun

Dalle Olimpiadi ai festini a luci rosse di Vegas

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Suzy Favor Hamilton (una foto originale pubblicata dal portale The Smoking Gun)

La sua fortuna si interrompe quando la sua esistenza si incrocia con il destino di un’altra regina, quella dell’atletica leggera statunitense: l’affascinante Suzy Favor Hamilton, mezzofondista olimpica, medaglia d’argento nel 2000, nei 1.500 metri piani. I loro destini si intrecciano e la notorietà della stella dell’atletica mondiale costerà cara alla Rodman. La famosa maîtresse riuscirà infatti a convincere la Hamilton a prostituirsi.

Suzy, quando decide di attaccare le scarpette al chiodo, fa una scelta coraggiosa: indossa tacchi a spillo e guepierre a Vegas, con il nome d’arte di Kelly Lundy e sotto la protezione di Madame Haley, spopola tra i ricchi magnati che frequentano i casinò del Nevada.

A dire il vero, la famosa atleta ammetterà anni dopo di aver iniziato a prostituirsi durante le Olimpiadi di Sidney. Ma è grazie a Jami che decide di dedicarsi full time al mestiere più antico della storia.

In poco tempo guadagna una fortuna nella città del peccato: 600 dollari a prestazione più i generosi regali dei clienti. L’aspetto incredibile della storia è che Kelly/Suzy è una donna sposata e madre di una bambina. Il marito sa tutto e accetta l’amara verità.

Lo scandalo

La sua notorietà però è un pericolo per l’intera organizzazione gestita da Jami Rodman. Suzy è una macchina da guerra e ammetterà qualche anno dopo che la sua scelta fu dettata non dal denaro: “ero malata di sesso”. A tal punto da attirare le attenzioni del portale The Smoking Gun che svela la sua doppia vita.

Scoppia lo scandalo e la “Madam” più in vista di Vegas viene accusata di aver rovinato la vita ad una delle stelle dell’atletica leggera americana. A tre anni di distanza, Jami Rodman ha deciso di raccontare tutta la verità in un libro, “The Las Vegas Madam: le escort, i clienti, la verità” , prendendo spunto dalla pubblicazione proprio dell’ “amica” Suzy Favor Hamilton (“Fast Girl“).

Dal racconto della Maîtresse più famosa del Nevada degli ultimi anni, emerge una Las Vegas dove la prostituzione è un fenomeno di massa, a cielo aperto, sotto gli occhi delle autorità, tutto sotto la luce del sole. Non una novità, ma una conferma ulteriore.

the-las-vegas-madamIl fenomeno escort a Las Vegas

Cheryl Wischhover, giornalista di “Cosmopolitan”, dopo aver letto il libro, ci regala un affresco della città del peccato, spiegando come funziona il sistema escort nella capitale occidentale del gambling.  Non vogliamo fare i moralisti ma il quadro è tutt’altro che incoraggiante, visto che molte di queste ragazze finiscono in giri di droga o dipendenti da alcool. Ed anche gli hotel casinò più famosi della Strip non sono esentati dal libro della Hamilton.

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Pupe & Papponi

“A Las Vegas – racconta Cheryl Wischhover – puoi lavorare come escort in tre modi: da sola, in modo del tutto indipendente, ospite dei casinò o di qualche ricco vip, oppure ingaggiata dalle agenzie. Ci sono inoltre i papponi e le madam. I primi controllano ogni aspetto della vita delle prostitute, le mettono nei loro strip club o nelle loro case di appuntamento, spesso le drogano per farle diventare dipendenti e si prendono quasi tutti i soldi guadagnati. Le seconde sono soubrette, ex di Playboy o Maxim, con una carriera e una famiglia.

Agenzie

“Spesso non si espongono, si limitano a prendere gli appuntamenti e a fare promozione e marketing. Conoscono bene le escort e conoscono bene i clienti, quindi si occupano di formare la “coppia” che funziona meglio. E’ l’intermediario di fiducia che garantisce la discrezione. Dalle escort prendono dal 20 al 50%, e guadagnano facilmente 3000 dollari al giorno”.

Droga e alcol

“Il problema è che le escort devono accontentare i clienti, dai 3 ai 30 al giorno, che non pagano per sentirsi dire dei no. Non fanno che bere e andare a feste, il giorno dopo il lavoro è lo stesso, si ricomincia da capo e facilmente le ragazze diventano dipendenti da alcol e droghe”.

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Jami Rodman ai tempi d’oro

Sceicchi del petrolio e potenti magnati

“I clienti – si legge su Cosmopolitan – fanno le recensioni delle escort, un’arma a doppio taglio, perché possono aumentare il giro di affari delle ragazze ma anche funzionare come forma di vendetta e ricatto. I clienti più frequenti della agenzia di Jami erano sceicchi del petrolio, potenti magnati, gente inclusa nella lista di Forbes dei più ricchi della terra e che atterrava con 15 amici e affittava interi piani dell’hotel Bellagio. Poteva anche prendere le ragazze, portarle con il jet privato dall’altra parte del mondo, e poi riportarle indietro. In genere i ricconi chiedevano di firmare un contratto di riservatezza. Un cliente giovane esigeva che le ragazze si vestissero da supereroi…”. Ci fermiamo qui, Cosmopolitan prosegue con particolari a dir poco sconcertanti sulle richieste dei clienti alle belle di notte della scuderia di Jami Rodman che definisce il suo libro “erotico, nel scriverlo mi sono ispirata a 50 sfumature di grigio”.

 

COMPARAZIONE GIOCHI
Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.