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Tilt Poker Cup: Fasolis impone la legge di bubukonan!

Vincere un torneo di poker è sempre una soddisfazione enorme, online come live. Ma se in rete Alessandro Fasolis è ormai abituato alle deep run, dal vivo non aveva finora raccolto quanto seminato: il trionfo nella Tilt Poker Cup III di Venezia arriva così per lui a sistemare un po’ le cose con la dea bendata, ribadendo una superiorità tecnica – accompagnata da una inevitabile buona run – in un tavolo finale tutt’altro che semplice.

Alessandro Fasolis

Rivali per la vittoria erano infatti Enrico Mosca e Maurizio Musso, noti e navigati professionisti live, così come Alessandro Adinolfo, anch’egli esperto live player, e lo scatenato Marcello Montagner, che partiva da chipleader con il piglio di chi vuole fare un sol boccone degli avversari.

Ma c’era anche Vittorio Ferrigno, “addetto ai lavori” per una volta seduto ai tavoli, che ha a lungo accarezzato il sogno di una straordinaria rimonta: partito con uno stack tra gli ultimi, “Vitto” è riuscito a risalire fino a diventare il chipleader del torneo, salvo poi perdere un numero incredibile di colpi in pochissimo tempo che lo hanno scaraventato fuori dal torneo in quarta posizione.

Il final table era iniziato lento e tattico, con i giocatori che non volevano saperne di regalare una singola chip. Passano quasi 4 ore prima di conoscere il nome del primo eliminato: è Mirco Prandini, che cade in ottava posizione per mano proprio di Ferrigno, nel pieno della sua rimonta.

Quindi è Enrico Mosca ad uscire: il piemontese, uno dei favoriti senza dubbio, subisce un colpo fatale in una mano che – per contro – rilancia fortissimamente le quotazioni di Alessandro Fasolis: AQ vs 88 e board senza sussulti, Mosca resta cortissimo e viene quindi bustato da Adinolfo.

Quando Montagner si libera di Teodori si va in pausa cena, con Vittorio Ferrigno in testa coltivando sogni di gloria. Purtroppo per lui al rientro ci sono solo bocconi amari: un coinflip enorme perso con Musso, uno scoppio da parte di Montagner e Ferrigno esce in quinta posizione.

Il runner up Alessandro AdinolfoQuindi è lo stesso Montagner a consegnare gran parte delle sue chips ad Adinolfo in un tentativo di bluff andato male, perdendo poi le residue fiches contro Fasolis.

Uno shortissimo Musso fa quasi il massimo, riuscendo a chiudere al terzo posto dopo aver perso il colpo della speranza contro il solito Fasolis. Lo stesso “bubukonan” si avvia così al testa a testa finale, in leggero ma robusto vantaggio (7 milioni contro 5) su Adinolfo.

La sfida si chiude presto: Fasolis, che già in precedenza si era scontrato più volte con Adinolfo tra cui un memorabile call al river, vince in poche battute. Adinolfo va allin sul flop 8 3 8 9, Fasolis fa call girando 85, lasciando il rivale drawing dead con le sue 35 suited.

E’ l’apoteosi per questo 26enne dal talento brillante e dal comportamento al tavolo sempre ineccepibile. Due caratteristiche che non sempre vanno d’accordo, ma che in “bubukonan” trovano senz’altro un felice connubio. Complimenti!

  1. FASOLIS ALESSANDRO      28.347,00 €
  2. ADINOLFO ALESSANDRO        19.500,00
  3. MUSSO MAURIZIO            14.300,00
  4. MONTAGNER MARCELLO            11.300,00 €
  5. FERRIGNO VITTORIO            8.500,00 €
  6. TEODORI ANDREA MARIA           5.900,00 €
  7. MOSCA ENRICO           4.200,00 €
  8. PRANDINI MIRCO          3.050,00 €