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Come mettere in atto un buon bluff nel poker?

Saper bluffare è un’arma imprescindibile per un buon giocatore di poker, ma saperlo fare in modo credibile non è immediato: grazie a questi consigli vi sarà facile migliorare.

A scrivere è un professionista, Tyson “tyson219” Ford, che si dedica principalmente ai tornei, ma le sue linee guida si possono applicare di fatto in qualsiasi variante del gioco.

“Anzitutto, un buon bluff presenta una linea coerente fra il preflop ed il postflop. Per esempio, se chiamate il rilancio di un giocatore che è in middle position, quando il flop si presenta come 10 7 8 , vi sarà facile poter rappresentare doppie coppie, scala e set. Per lo stesso motivo, non potrete rappresentare molto su un flop a k 2 ”.

Lo stesso principio vale anche quando si è gli aggressori preflop. Basta chiedersi: quanto questo board hitta il mio range percepito? Se ad esempio siamo gli aggressori in un piatto raisato heads-up, ed il board è 8 5 2 k a “nel vostro range ci saranno molte mani che contengano un asso o un re, e quindi potrete bluffare profittevolmente puntando su più street”.

A questi principi se ne aggiunge un altro, non meno importante: “Quando si pianifica un bluff, è sempre meglio poter contare su dell’equity. Ad esempio, un semibluff con q 10 su board **j 8 4 è certamente preferibile ad uno fatto sempre su flop a k 2 avendo in mano 10 9 ”.

Naturalmente i giocatori più esperti bluffano anche in spot dove la loro equity è molto ridotta o assente, se lo ritengono profittevole, ma per individuare queste situazioni particolari servono read ed esperienza: meglio quindi percorrere prima strade più agevoli e comunque efficaci.