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Tony Bloom

Tony Bloom: l’impero da 1,5 miliardi nelle scommesse del proprietario del Brighton. Come opera il suo sindacato

The Lizard, la lucertola, così viene chiamato ai tavoli da poker Tony Bloom. E lui ci ha scherzato su, creando Starlizard nel 2006, il più importante sindacato delle scommesse mondiali, una società che è diventata l’incubo bookmakers asiatici.

Tony Bloom: le sue fortune con le scommesse, il Brighton l’investimento del cuore

Il suo obiettivo è quello di avere un ritorno dagli investimenti (ROI) che varia dall’1% al 3%.
I suoi asset sono valutati circa 1,5 miliardi di sterline, compreso il Brighton, il club della sua città che ha portato in Premier League dopo aver acquistato il 75% delle quote e aver investito nello stadio più di 90 milioni di sterline.

Il Brighton vive una delle epoche d’oro della storia del club sotto la guida, a tal punto da potersi anche permettere uno dei tecnici italiani più apprezzati: Roberto De Zerbi.

Bloom anche da presidente di calcio non ha sbagliato nulla, affidandosi a un database devastante di statistiche e usando un algoritmo molto simile a coloro che si ispirano al Moneyball, compreso il suo ex socio-allievo nel betting, Matthew Benham, presidente del Brentford e fondatore di un altro sindacato.

Sia Benham che Bloom hanno applicato metodi matematici molto sofisticati alle scommesse sul calcio e hanno fatto una fortuna, passare al football con un approccio simile ha portato risultati insperati.

C’è poi l’istinto, che unito alle statistiche, gli ha permesso di scegliere allenatori di successo come l’emergente Potter (che ha portato soldi dal Chelsea) e appunto De Zerbi.

Bloom: in quali mercati opera nel betting

Bloom è diventato anche un proprietario di successo di cavalli da corsa, ma il suo capolavoro l’ha fatto senza dubbio nel betting.

Il 51enne businessman inglese ha sempre cercato di mantenere un profilo molto basso nel mondo degli affari: i dipendenti di Starlizard firmano degli accordi di riservatezza molto stringenti e devono mantenere il “segreto industriale”, ovvero non possono svelare come opera il fondo d’investimento nelle scommesse (sindacato) dove non è così semplice entrare. Servono parecchi soldi.

La lucertola colpisce ancora: è entrato nel mercato statunitense ma non lo ha fatto da scommettitore (almeno così sembra) ma attraverso un servizio di fornitura di servizi B2B. Don Tony ha creato una società ad hoc per il Nord America: Starlizard ha annunciato di recente che la sua nuova società sussidiaria, Lacerta Sports, ha firmato un accordo di partnership con il provider sportivo Metric Gaming. Fornirà “il servizio più performante di pricing, risk management e analisi dei clienti”.

Tony Bloom: la sua storia tra scommesse e poker

Ma come è riuscito Tony dai tavoli da poker a diventare l’uomo più influente del betting britannico?

Bloom è partito dal basso, dalle sale giochi e scommesse di Brighton per scalare le vette del settore nei mercati asiatici ed in particolare dimostrando una sensibilità importante nel calcio con l’asian handicap.

Faceva il trader ma aveva uno spiccato talento per lo sport e fu notato da un grandissimo maestro, il bookmaker per eccellenza degli anni ’90: lo squalo Victor Chandler (proprietario di BetVictor).

Alla fine degli anni ’90 Chandler dà a Bloom le chiavi più preziose per entrare nel mercato asiatico e poter vedere le proprie bet accettate dai più importanti allibratori. Grazie al suo sistema ad handicap, The Lizard vince milioni, con alle spalle una sorta di banca (quella di Victor). Entrambi fanno una discreta fortuna.

Nei primi anni 2000, Bloom fa rima con boom, il boom di internet. Tony crea una serie di siti di gioco proprietari. In quel momento decide di prendersi una pausa dal betting e si tuffa nel poker professionistico con alle spalle un bel bankroll. Partecipa a ricche partite di cash game e tornei high roller. Vuole sfidare i top mondiali. Ama sempre il poker e ancora oggi partecipa a tornei esclusivi, come l’anno scorso quando ha vinto il $25.000 PokerGo PLO Master a Las Vegas.

Negli anni d’oro, in particolare dal 2000 al 2011, è stato protagonista nei circuiti WSOP e WPT e nel 2006 ha fatto parte della squadra britannica che ha vinto la Nations Cup.

Nel 2006 però la svolta con la creazione del sindacato Starlizard: non ha mai voluto assumere la carica di CEO ma è sempre stato l’anima della società non solo come proprietario.

E’ oggi riconosciuto come lo scommettitore professionista britannico più importante: per accedere ai servizi di Starlizard, Tony Bloom chiede ai suoi clienti una puntata minima di 2 milioni di sterline. Il sistema di Starlizard ha un modo di calcolare le quote in modo del tutto particolare e può vantare connessioni e entrature con le più importanti società di scommesse nel mondo, in particolare lavora con i bookmakers asiatici che accettano smart bet high roller (puntate fatte da scommettitori smart, spesso vincenti).

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Starlizard: i dipendenti possono partecipare al sindacato

Non possiamo entrare nel dettaglio perché i dipendenti di Starlizard, come accennato, non possono divulgare alcun segreto e metodologia della società.

Alcuni di essi hanno però violato il patto di riservatezza parlando con Business Insider ed è emerso che la società paga stipendi nella media del settore delle scommesse, però Starlizard condivide i successi con i suoi lavoratori e manager. In genere con ricchissimi bonus semestrali gratuiti (ovvero che non richiedono alcun investimento dal lavoratore), ma ci sono anche programmi che permettono ai dipendenti di diventare dei veri e propri membri esclusivi del sindacato, chiedono quindi un investimento (con una remunerazione maggiore in caso le bets vadano a buon fine) ma anche una minima compartecipazione alle perdite se la semestrale non dovesse andare bene. Un lavoratore ha commentato: “in genere il bonus è di 10.000 sterline ogni sei mesi, un vero spasso”. Ma c’è chi riceve anche mezzo milione di pounds (a seconda dell’investimento e della posizione). I beneficiari sono classificati con delle stelle.

I bonus vanno da un minimo di 100 sterline fino a 500.000 e il pagamento è semestrale.

Un dipendente ha dichiarato: “non battono il mercato in tutte le occasioni”. Impossibile. Ma nel lungo periodo Starlizard mira all’1% del ROI (a volte può arrivare al 3%), considerando gli investimenti milionari si tratta di cifre importanti.

Molti dipendenti non si lasciano perdere l’occasione di entrare nel sindacato, in genere la luce verde non viene data subito ma dopo aver superato un periodo più o meno lungo di ambientamento nella società.

Alla fine però, chi lavora per il sindacato può condividere le vincite con uno degli scommettitori di maggiore successo nel mondo.

In questo caso, ma solo in questo caso, le scommesse vengono viste come una forma di investimento, ma rimangono pur sempre un’attività comunque sempre di rischio, non scordiamocelo, però con la giusta metodologia matematica le chances aumentano.

Molti dipendenti (la maggior parte) entrano nel sindacato senza dover pagare alcun gettone, non rischiano nulla.

Tony Bloom e il Brighton & Hove Albion

Questo è Tony Bloom, il vero squalo dell’asian handicap, che grazie al suo successo è riuscito a rilanciare la sua squadra del cuore, il Brighton, fino alla Premier League. Un sogno che si è realizzato, anche perché lui – meglio di chiunque altro – conosce il calcio e ne ha fatto un business direttamente e indirettamente.

Possedere una squadra di football gli permette di avere accesso a tutta una serie di informazioni riservate sulla Premier League. E’ una posizione privilegiata.

Bloom ha acquistato il Brighton nel 2009 con una quota del 75%. E’ salito in Premier la prima volta nella stagione 2016/17. Ha sostenuto i Seagulls (i gabbiani) della sua città, pompando 93 milioni nello stadio che è stato adeguato agli standard esigenti della Premier.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.