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Pot Limit Omaha: cosa sono le contro reversed implied odds?

Scritto da
07/09/2013 05:59

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L'avatar di ZenFish: molto fish, poco zen.Contro reversed implied odds, che saranno mai? E’ un gioco di parole, ma descrive una situazione comune nel Pot Limit Omaha, in cui andiamo a sfruttare l’aggressività postflop degli avversari a nostro vantaggio.

A coniare questa strana espressione è stato “ZenFish“, professionista che si dedica da anni al poker online ed al Pot Limit Omaha, e che analizza una situazione ricorrente, quella in cui ci chiediamo se sia meglio bet/foldare o check/callare al flop, quando siamo gli original raiser ma ci troviamo fuori posizione.

Nella mano presa ad esempio abbiamo aperto il gioco dallo small blind dopo all fold al PL2000, con in mano a 10 q 2 , ed il big blind ha chiamato.

Il flop è 5 q 4 . La nostra mano non è male, abbiamo infatti top pair ed un backdoor di scala nuts. E’ vulnerabile, troppo buona per check/foldare, e se puntiamo abbiamo paura che il nostro avversario possa rilanciare spesso sia per valore che in bluff, rendendoci la vita difficile nelle street successive.

Bilanciare quindi il nostro range di check/call e di bet/fold non è banale, specie a certi livelli contro giocatori competenti. Questa è la ricetta di “ZenFish“.

“Su un flop simile, se siamo di fronte a un avversario capace verremmo puniti troppo spesso se puntiamo ogni volta che hittiamo un pezzo del board – premette – non vedo grossi problemi nel check/callare in situazioni simili, ci capiterà spesso di avere mani con equity decente e qualche out, ma non così forti”.

Secondo ZenFish, dovremmo puntare sia mani molto forti che altre con troppi pochi out e non abbastanza buoni, con le quali staremmo bet/foldando.

Dovremmo invece check/callare – inserendo evidentemente dei check/raise sia per valore che in bluff – tutta una serie di mani medie, che magari non hanno troppi out ma che per contro possono regalarci un punto nuts, ed è qui che entrano in gioco quelle che lui chiama contro reversed implied odds.

“Il fatto che il nostro range di check/call possa essere in generale un po’ debole non è un problema enorme. Se abbiamo out ad un punto forte, una volta che compaiono il nostro avversario rischia sempre di essere punito, se proverà a bluffare troppo spesso tra turn e river“.

Questo quindi proteggerà in generale il nostro range di check/call, che non potrà essere aggredito sistematicamente su ogni carta scary, perché potrebbe essere uno degli out che stavamo aspettando.

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