Gioco legale e responsabile

Chrome · Omaha

Pot Limit Omaha: cosa sono le contro reversed implied odds?

Scritto da
07/09/2013 05:59

4.725


L'avatar di ZenFish: molto fish, poco zen.Contro reversed implied odds, che saranno mai? E’ un gioco di parole, ma descrive una situazione comune nel Pot Limit Omaha, in cui andiamo a sfruttare l’aggressività postflop degli avversari a nostro vantaggio.

A coniare questa strana espressione è stato “ZenFish“, professionista che si dedica da anni al poker online ed al Pot Limit Omaha, e che analizza una situazione ricorrente, quella in cui ci chiediamo se sia meglio bet/foldare o check/callare al flop, quando siamo gli original raiser ma ci troviamo fuori posizione.

Confronto Bonus Poker

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui bookmaker italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e i bookmaker sono mostrati a rotazione casuale.

Nella mano presa ad esempio abbiamo aperto il gioco dallo small blind dopo all fold al PL2000, con in mano a 10 q 2 , ed il big blind ha chiamato.

Il flop è 5 q 4 . La nostra mano non è male, abbiamo infatti top pair ed un backdoor di scala nuts. E’ vulnerabile, troppo buona per check/foldare, e se puntiamo abbiamo paura che il nostro avversario possa rilanciare spesso sia per valore che in bluff, rendendoci la vita difficile nelle street successive.

Bilanciare quindi il nostro range di check/call e di bet/fold non è banale, specie a certi livelli contro giocatori competenti. Questa è la ricetta di “ZenFish“.

CONFRONTO BONUS CASINO'

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui casinò online italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e i concessionari sono mostrati a rotazione casuale.

“Su un flop simile, se siamo di fronte a un avversario capace verremmo puniti troppo spesso se puntiamo ogni volta che hittiamo un pezzo del board – premette – non vedo grossi problemi nel check/callare in situazioni simili, ci capiterà spesso di avere mani con equity decente e qualche out, ma non così forti”.

Secondo ZenFish, dovremmo puntare sia mani molto forti che altre con troppi pochi out e non abbastanza buoni, con le quali staremmo bet/foldando.

Dovremmo invece check/callare – inserendo evidentemente dei check/raise sia per valore che in bluff – tutta una serie di mani medie, che magari non hanno troppi out ma che per contro possono regalarci un punto nuts, ed è qui che entrano in gioco quelle che lui chiama contro reversed implied odds.

“Il fatto che il nostro range di check/call possa essere in generale un po’ debole non è un problema enorme. Se abbiamo out ad un punto forte, una volta che compaiono il nostro avversario rischia sempre di essere punito, se proverà a bluffare troppo spesso tra turn e river“.

Questo quindi proteggerà in generale il nostro range di check/call, che non potrà essere aggredito sistematicamente su ogni carta scary, perché potrebbe essere uno degli out che stavamo aspettando.

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento