GIOCARE PUÒ CAUSARE DIPENDENZA PATOLOGICA IL GIOCO È VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento di gioco
sul sito www.aams.gov.it

Chrome · Sit & Go

Strategia sit’n’go: early stage e gioco da late position – parte seconda

Scritto da
08/09/2010 06:27

5.443


Pubblichiamo la traduzione della seconda ed ultima parte dell’interessante post scritto dall’utente “gobao” sul forum americano di TwoPlusTwo. Nella sua analisi sul gioco aggressivo nei primi 3 livelli di bui di un sit’n’go, riprendiamo il discorso dall’ipotesi che nel piatto ci sia già un limper.

“In questa situazione ci sono un sacco di fattori che possono influenzare il vostro gioco: la posizione del limper, le sue statistiche, il trend e lo stile di gioco. Pensiamo per un attimo a quali sono le mani che la gente di solito limpa: coppie basse, carte tipo QJ suited, Ax e altra roba a caso.

Rilanciando pre-flop farete foldare molte mani trash e qualcos’altro di debole, mentre vi calleranno con tutti il resto. A quelli che possono obiettare che non sia il caso di giocare un grosso piatto post-flop con KJ nell’early stage, io rispondo che si stanno sbagliando. La continuation bet sarà la vostra arma più potente, perchè le coppie basse si guarderanno il flop e poi check/folderanno di fronte ad una puntata. Lo stesso faranno tutte quelle mani che non hittano. Se beccate un K prenderete valore da tutti i Kx. Pertanto, dopo un limper rilanciate tutte le pocket pair, le carte con figure e gli assi forti.

Due o più limper
Specialmente al livello 25/50 dovrete restringere il vostro range. Niente rilanci con QJ o A9. Potete anche provarci, ma avrete bisogno di una buona conoscenza dei vostri avversari. Comunque ora avete anche altre opzioni: limpate con Ax suited, KJs, QTs, JT ed anche con 22, 77, 88.

Il gioco postflop
Nell’ipotesi che becchiate qualcosa al flop, nella maggior parte dei casi dovrete fare una value bet. Talvolta, però, il check sarà invece la mossa più appropriata. Ad esempio: al livello 2 di un sit’n’go il giocatore da hi-jack limpa di 30. Voi siete dal cutoff con stack di 1.500 e con a 10 rilanciate a 120. Il Big Blind fa call ed anche l’hi-jack. Il flop è a j 3 (piatto di 370): gli avversari checkano e voi fate lo stesso. Anche se potreste tranquillamente aver la mano migliore, in realtà non ce ne sono troppe che battete, al massimo A-7 o A-9. Se c-bettate e venite check-raisati, dovrete foldare. Con un check potrete invece tenere il piatto piccolo e prendere valore da Kx, Ax con kicker più basso e forse qualche coppietta.

Se missate il flop, c-bettate i board come A-x-x e K-x-x. Non fatelo invece su flop drawy o ben coordinati. Ad esempio: al livello 3 di un sit’n’go siete sul bottone con 6 6 . Tutti foldano e voi rilanciate di 150. Il Big Blind fa call ed il flop è k 7 3 (il piatto è di 325). Villain fa check ed in questo caso una facile continuation bet farà foldare molte mani. Seguire col check non è consigliabile in questo caso, poiché non c’è virtualmente alcuna mano da cui potete estrarre valore e andare in bluff-catching con la terza coppia non è proprio il massimo.

Voi bettate allora 165 e l’altro chiama. Il turn è un a e BB fa check. In linea generale, se venite callati dovrete chiudervi e checkare, nella speranza di arrivare allo showdown senza sprecare nessun’altra chip. Tuttavia quell’Asso è una bella carta per provare con una second-barrel a 300 per prendervi subito il piatto.

Questo è tutto. Speriamo vi abbia convinti a giocare più aggressivi da late position.”

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento