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MTT: foldare o no di fronte a spot marginalmente +cEV?

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13/08/2015 16:31

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Molti giocatori, quando si trovano in un torneo e sono chiamati ad una decisione difficile, possono finire col foldare fin troppo spesso, pensando che potranno trovare occasioni migliori per guadagnare fiches: questo, da diversi professionisti, è considerato un errore.

“Ci sono sicuramente tutta una serie di occasioni, nelle quali foldare di fronte ad uno spot marginalmente +cEV è la scelta migliore – premette Jonathan Van Fleet – come ad esempio quando entra in gioco l’ICM, o nel caso in cui potremmo chiamare l’all-in di un giocatore corto e, nel caso in cui perdessimo, ci ritroveremmo con uno stack di qualche big blind che non ci garantisce più alcuna fold equity”.

Tuttavia, secondo “apestyles“, non bisogna esagerare: “Uno dei molti problemi che nasce dall’evitare spot marginalmente +cEV – sottolinea – è che consegniamo edge ai nostri avversari, rinunciando a realizzare la nostra equity. Sono convinto che molta della mia edge nasca proprio dall’ exploitare avversari che foldano troppo, convinti di avere un edge tale che gli consenta di evitare spot di quel tipo”.

Pertanto, se a volte piccoli vantaggi possono essere “lasciati sul terreno”, in altri casi ogni situazione profittevole va colta, non importa quanto sia piccola: “Nel caso avessi la certezza matematica che, con uno stack di dieci big blinds, un call mi garantisca un guadagno di 0.1 BB raramente passerei, a meno che il tavolo non sia molto chiuso e foldi quindi spesso ai miei all-in”.

“apestyles”, in carriera, ha vinto oltre 6 milioni di dollari online

Già, ma questo è un caso più teorico che pratico, perché nella realtà è di fatto impossibile stimare in modo assolutamente esatto il range del nostro avversario: se questo fattore in qualche caso può farci propendere a passare, in altri è un ulteriore ragione per mettere tutto il nostro stack nel piatto.

Scrive infatti “untaktik“, regular ungherese di MTT: “Se il tuo stack è inferiore ai 40 big blinds, non puoi concederti il lusso di evitare quel genere di spot. Se anche stimassi che il mio call è breakeven, comunque chiamerei, perché non assegno mai ai miei avversari dei range troppo loose, ed ogni tanto possono andare all-in con mani come k 4 o 5 4 . Inoltre, se anche il call si rivelasse leggermente -cEV, lo si può sempre considerare un investimento. Infatti, qualora vincessimo potremmo fare più mosse +cEV con uno stack maggiore”.

Naturalmente per poter sfruttare queste situazioni bisogna prima essere in grado di riconoscerle, ma in quel senso solamente lo studio e la pratica possono fare la differenza.

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