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Poker online: il Governo all’attacco delle rooms .com

Il Governo e il Ministero dell’Economia stanno cambiando strategia in merito alle rooms, ai bookmakers e ai casinò esteri che raccolgono gioco in Italia, senza la necessaria concessione riconosciuta dai Monopoli di Stato. Lo ha rivelato ‘Milano Finanza’: i risultati sembrano già tangibili.

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L’oscuramento dei siti non autorizzati, come era nelle previsioni, si sta rivelando una misura inefficace, facilmente aggirabile dal punto di vista tecnico sia dai gestori che dai giocatori.

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Così i funzionari del Ministero (nell'immagine in alto il neo Ministro Pier Paolo Padoan) hanno deciso di mettere sotto pressione le società che forniscono servizi ai siti sprovvisti di concessione. Il Governo italiano ha formulato un ultimatum a molti service provider ed altri intermediari.

Non è un caso che Playtech (proprietaria di iPoker) abbia mutato la propria politica interna, esortando le skin che operano sulla rete dot com a regolarizzare la propria posizione in Italia oppure non accettare più gioco dal nostro paese. Diversi bookmakers britannici di primo piano si stanno già muovendo da qualche mese.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo