Vai al contenuto

888 mette le mani su William Hill: affare a un passo

Alla scalata verso William Hill, manca solo l’ultimo tratto: salvo clamorosi colpi di scena, sarà 888 ad acquistare le operazioni europee della compagnia rivale, dopo aver sbaragliato la concorrenza, offrendo oltre 2 miliardi di sterline, cioè circa 2,76 miliardi di dollari.

Lo scorso aprile, William Hill era stata acquistata dalla Caesars Entertainment, che però ha manifestato subito l’intenzione di vendere gli asset internazionali per ripagare il debito di 2 miliardi di dollari.

 

 

L’asta a tre

Qualora l’accordo dovesse essere finalizzato, ma a quanto pare siamo in dirittura d’arrivo, 888 metterebbe a segno un bel colpo a livello di servizi digitali legati al gaming, la cui richiesta è comprensibilmente aumentata durante la pandemia.

Secondo quanto riporta Bloomberg, 888 avrebbe inviato l’offerta più alta, scavalcando quella di Apollo Global Managemente Inc, dopo che CVC Capital Partners, l’azienda proprietaria di Tipico Co., aveva deciso di abbandonare l’asta.

La nota testata ha provato a contattare i rappresentanti di William Hill per un commento da parte di Caesars, senza però ottenere alcuna risposta.

Bonus poker online
Scopri tutti i bonus di benvenuto

888-William Hill, la seconda volta è quella buona?

La mossa di 888 non arriva certo inaspettata. Già lo scorso marzo Itai Pazner, CEO del gruppo, aveva dichiarato come la compagnia stesse considerando l’eventualità di unirsi ad un operatore con sede europea.

Il Coronavirus ha sicuramente accelerato le cose, con l’aumento del giro d’affari del gioco online, tanto che 888 ha più che raddoppiato le sue quote di mercato negli ultimi 12 mesi. Tra l’altro, 888 aveva già provato ad acquisire William Hill nel 2016, insieme a Rank Group Plc.

La corsa al mobile

La diffusione dei dispositivi portatili, soprattutto smartphone, e le migliorie tecnologiche hanno fatto crescere il mercato del gambling mobile, tanto che secondo una ricerca della H2 Gambling Capital, il volume d’affari potrebbe passare dai 74,5 miliardi di dollari di oggi ai 117 miliardi del 2025.

Questo ha fatto scattare la competizione tra gli operatori di casinò, media company e aziende di private equity, tutte a caccia di un posto al sole in un business che si preannun cia sempre più florido.