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Speciale Florida: il boom con 24 nuove poker rooms live, all’Hard Rock Tampa 46 tavoli in action, per fatturato supera Las Vegas

Viaggio nelle nuove frontiere del poker live: la Florida oramai è un punto di riferimento per i regular americani, in particolare per i giochi cash game. Il fatturato delle 24 poker rooms supera quello di Las Vegas.

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06/09/2017 15:30

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Las Vegas e la California sono considerate da sempre la patria e il riferimento del poker live negli States e non solo. Negli ultimi anni però qualcosa è cambiato e la nuova frontiera del texas hold’em dal vivo si chiama Florida che sta vivendo un autentico boom, dopo la deregulation del 2009. I frutti a Tampa e dintorni, iniziano a raccoglierli ora.

La mafia e il tabù dei casinò a Miami

Da sempre c’è stata una forte resistenza nel concedere una licenza per l’apertura di un casinò a Miami per via dell’insistenza della mafia che dopo la seconda guerra mondiale fece diversi tentativi (tutti falliti). Ci provarono di nuovo dopo la rivoluzione nella vicina Cuba, quando Castro ordinò la chiusura delle sale da gioco (controllate in gran parte in origine da Lucky Luciano e dai suoi soci italo-americani).

L’ex vice-campione del Mondo John Recener nella poker room del Seminole Hard Rock di Tampa

L’impero Hard Rock e il ban dell’online

A Miami la parola casinò rimane un tabù mentre il gioco nello stato è da anni sotto la gestione dei nativi Seminole che si sono rivelati degli ottimi uomini d’affari. Hanno creato la catena Hard Rock oramai uno dei brand più famosi del mondo per l’intrattenimento (hanno appena acquistato ad Atlantic City anche un ex sala di Trump). La loro roccaforte è il casinò di Hollywood (nella Florida meridionale).

 

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I Seminole sono molto potenti ed il gruppo Hard Rock ha sottoscritto con il Governo locale un accordo che prevede il pagamento garantito di 3 miliardi di  dollari se non saranno autorizzati i Daily Fantasy Sport e il gioco online.

Poker live: la rivoluzione del 2009

Nel 2009, la lobby dei Seminole ha ceduto sul fronte del poker live, considerando i numerosi circoli clandestini che si erano creati nel Sunshine State. Ed è nata l’età dell’oro del poker, con molti americani che si sono trasferiti sotto il sole della Florida per giocare alla texana (ma anche PLO e Stud vanno forte), soprattutto dopo il ban dell’online con il Black Friday nel 2011.

Il legislatore statale, otto anni fa, ha eliminato i precedenti limiti ai tavoli da poker: di fatto si può giocare con qualsiasi tipo di stack nelle card rooms.

I circuiti WPT e WSOPC sbarcano in Florida

Il boom del poker live è diventata una spendida realtà e a beneficiarne è stato anche il casinò Hard Rock Seminole di Hollywood: durante l’anno si disputano tre tappe importanti del World Poker Tour ed è notizia di pochi giorni fa dell’accordo prestigioso per ospitare anche le date delle World Series of Poker Circuit.

Nel 2017, sono 24 le poker rooms autorizzate nello Stato, alcune affiliate a degli ippodromi, altre ai casinò indiani gestiti proprio dai Seminole ma ci sono anche sale indipendenti (in particolare un paio a Jacksonville).

Il poker live in Florida fattura più che a Las Vegas

Nel 2016 le sale autorizzate hanno generato revenues per 147 milioni di dollari (in aumento del 231% rispetto al 2006 quando le rooms avevano dei limiti importanti da rispettare). Per farsi un’idea, in Nevada, l’anno scorso il poker ha fatturato $117 milioni.

La Florida quindi è diventata per i regular di poker live un punto di riferimento più importante di Las Vegas.

Il Seminole Hard Rock di Tampa (vicino all’aeroporto internazionale) è una room non così famosa come la gemella di Hollywood ma è tra le più frequentate. Alle 7 di sera di un anonimo giorno della settimana i 46 tavoli sono di norma tutti full e in action, compresi i due tavoli riservati agli high rollers.

In genere c’è il torneino giornaliero da $200 di buy-in con un prize pool garantito di $10.000 (con una media di circa 70 entries) ed il resto è tutto dedicato al cash game, con tavoli di texas hold’em limit e no limit ma è massiccia anche la presenza ai giochi di Omaha, più Stud.

L’offerta è varia: si parte dai $1/$2 NLHE per passare ai giochi $2/$5 PLO e finire nella saletta privata high stakes (con due tavoli) per i limiti $30/$60, a testimonianza che anche i ricchi top players non snobbano Tampa e la Florida.

Jason Mercier ha ammesso che esiste una super partita di Stud high stakes, mentre un altro ex high roller, Brian Hastings, ha raccontato di essere attratto dall’action live del  Sunshine State.

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