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Cambia la tassazione nelle scommesse in Italia: ecco cosa ha deciso la Corte di Giustizia europea

Importante sentenza da parte della Corte di Giustizia Europea in merito ad un caso di un Centro Trasmissione Dati di Stanleybet a Parma. L'ufficio legale del bookmaker inglese però promette ancora battaglia giudiziale.

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27/02/2020 15:03

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La Corte di Giustizia Europea si è espressa in merito alla legittimità della tassazione in Italia applicata anche ai CTD, centri trasmissione dati privi di concessione per quanto riguarda la raccolta di scommesse nel nostro paese.

Per i giudici europei anche i soggetti privi di concessione dei Monopoli sono tenuti a versare l’Imposta unica: vi rientrano pertanto anche le agenzie che operano raccogliendo giocate e denaro all’interno dei confini anche se privi di “licenza”.

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“L’articolo 56 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso non osta ad una normativa di uno Stato membro che assoggetti ad imposta sulle scommesse i Centri di Trasmissione di Dati stabiliti in tale Stato membro e, in solido e in via eventuale, gli operatori di scommesse, loro mandanti, stabiliti in un altro Stato membro, indipendentemente dall’ubicazione della sede di tali operatori e dall’assenza di concessione per l’organizzazione delle scommesse”.

La Corte di Giustizia Europea si è così espressa a favore dello Stato italiano sulla legittimità dell’imposta unica.

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In Italia dal 2015 è in vigore una legge che prevede la tassazione anche per tali soggetti, ritenuti imponibili dell’imposta unica. Il caso discusso di fronte alla Corte di Giustizia Europea riguardava un CTD Stanleybet in provincia di Parma. La commissione tributaria emiliana aveva disposto il rinvio in CGE.

Il caso ora dovrà essere deciso nel merito dal giudice competente in Italia, ma a seguito di questo importante chiarimento della CGE sulla legittimità della legge italiana con la normativa europea.

Secondo l’agenzia Agimeg, l’ufficio legale di Stanleybet è disposto a dare ancora battaglia sia in Corte d’Appello che in Cassazione essendo convinto che la sentenza europea sia errata.

In Italia sono già state emesse quasi 2.900 sentenze e nell’80% dei casi i giudici hanno dato ragione allo Stato italiano secondo l’Avvocatura dello Stato. In Cassazione sono in discussione circa 200 casi (ma siamo ancora arrivati ad una sentenza). Si è espressa invece sulla querelle la Corte Costituzionale italiana che aveva riconosciuto la legittimità della tassazione ma applicabili solo dopo il 2010.

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