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Il Covid19 non molla: i casinò mondiali in crisi profonda, in UK 7mila posti a rischio. Online: il payout di 20 nuovi giochi

Nella nostra rubrica Casinò News, il tema del giorno è la seconda ondata del Covid19 che rischia di costare il posto a 7mila dipendenti nelle sale UK. Il crollo delle revenues a Las Vegas e Macao. I nuovi orari in Austria. L'annuncio nell'online con un nuovo provider per Betaland. IL payout dei nuovi giochi.

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25/09/2020 17:03

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Casinò News – Il Covid19 continua ad essere molto contagioso in tutto il globo e la seconda ondata rischia di aggravare ancor di più la situazione per i casinò terrestri. Siamo in un tunnel dove è ancora difficile vedere la luce.

Uno dei massimi esperti in materia, l’immunologo Anthony Fauci ha previsto che “non saremo fuori da questa crisi prima di Natale 2021”. Il capo della task force americana sul Covid-19 avverte: “i vaccini saranno efficaci anche al 70-75% ma la ripartenza deve essere graduale e nel mondo ci vogliono almeno 4 anni per uscirne” .

Fauci è convinto che i vaccini alla fine faranno vincere all’uomo questa battaglia contro il virus, ma i tempi saranno lunghi.

las-vegas

Las Vegas

Sulla situazione in Italia, il viceministro della Sanità, Pierpaolo Sileri, rimane ottimista: “C’è una condizione di crescita, ma non critica, dei casi di Covid e gli ospedali non sono sotto stress. Con l’arrivo della stagione fredda credo vedremo una circolazione più elevata del virus ma il Servizio sanitario nazionale è in grado di farvi fronte”. Anche secondo le sue previsioni però la soluzione non è dietro l’angolo: “il vaccino non lo avremmo prima della metà del 2021. La nuova normalità è abituarsi alle protezioni”.

Covid19: Dati inquietanti da Las Vegas

Se in Italia la situazione sembra sotto controllo rispetto a marzo in certi paesi l’emergenza è sempre più acuta, come negli Stati Uniti. Abbiamo pubblicato stamani i dati ufficiali forniti dalle autorità del Nevada sul numero di positivi e di contagi a Las Vegas nei casinò. I dati non sono così rassicuranti, nonostante le protezioni ed i protocolli sulla sicurezza rigorosi applicati sulla Strip.

L’industria del gambling in Nevada è al limite con un crollo delle revenues senza precedenti che a maggio ha toccato il fondo con un  meno 99,4% rispetto al 2019, con 5,8 milioni di dollari di ricavi.

Per quanto riguarda le entrate annuali (considerando i mesi da gennaio a maggio) il down è stato di quasi la metà del fatturato: -45,2% e del 44,8% solo per quanto riguarda la Strip. Ma d’altronde maggio è stato l’ultimo mese di parziale chiusura della città.

Las Vegas però vive non solo di gambling ma anche di turismo e, sempre secondo i dati ufficiali di maggio, i visitatori sono diminuiti del 95,5%%: si è passati da 3,7 milioni di turisti di maggio 2019 a 151.300 persone nello stesso periodo del 2020.

Nei mesi successivi la situazione è migliorata naturalmente (con l’apertura graduale delle sale e degli hotel ma è sempre ad un livello preoccupante: a luglio (ultimo mese nel quale si hanno dati ufficiali) le revenues dei casinò sono scese del 39% rispetto al 2019.

Si parla di ricavi bruciati nel 2020 per 330,1 milioni di dollari solo nei primi 7 mesi dell’anno. Le revenues complessive del 2020 sono state per tutto il Nevada pari a 756 milioni di dollari. Il trend è preoccupante, nel 2019 i margini furono per le strutture di Las Vegas pari ad oltre 2 miliardi (conteggiando i ricavi del gambling, ristorazione e degli hotel).

I colossi di Las Vegas hanno spalle grandi (con fondi di investimento nelle proprietà che possono reggere l’urto di questo tsunami finanziario) ma anche i piedi d’argilla (i mega casinò resort hanno costi fissi importanti per il loro mantenimento) ed arrivare a fine 2021 sarà la sfida – molto probabilmente – più difficile della loro esistenza, in particolare per quanto riguarda la liquidità.

Macao: crollo del business del 90%

Se Atene piange, Sparta non ride. Le revenues a Macao, a luglio, hanno subito un crollo del 94,5% e sono state pari a 168 milioni di dollari statunitensi. A giugno il drop era stato addirittura del 97%. E’ vero che in Cina e nei paesi asiatici sono abituati ad una migliore convivenza con le pandemie ed il dilagare dei virus ma i numeri di Macao dimostrano il collasso del settore del gambling terrestre anche da quelle parti.

Le autorità hanno ordinato l’uso della mascherina ai dipendenti per altri 6 mesi.

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Gran Bretagna: nuove restrizioni, 7mila posti a rischio per il Coronavirus

In Gran Bretagna la seconda ondata di contagi sembra non voler fare sconti a nessuno, neanche ai casinò che avevano da poco riaperto dopo 6 mesi di inattività. Ed il Governo ha deciso di imporre le chiusure serali: dopo le 22 non si potrà più frequentare i tavoli verdi.

Per le Associazioni di categoria questo nuovo provvedimento rischia di porre la parola fine alla vita di diverse sale da gioco britanniche. Secondo le ultime stime, sono 7mila i posti di lavoro a rischio nel settore.

Anche in Austria hanno deciso la chiusura anticipata alle 22.

Europa: casinò europei in bilico

Se a Las Vegas sono stati bruciati più di 300 milioni di dollari di mancate revenues, in Europa il mercato rischia di vivere una crisi ancora più profonda.

In Nevada e a Macao, i grossi investitori di Wall Street sono comunque “committed” e potrebbero ricapitalizzare (alcuni hanno re-investito fiutando la grossa occasione) per proteggere gli investimenti passati (per gli esperti questa crisi durerà fino al termine del 2021) e rafforzare quelli a lungo termine. Le multinazionali del Nevada hanno comunque le spalle larghe, in Europa l’industria invece ha meno coperture, il rischio di una carenza di liquidità è dietro la porta per questa ragione anche i Governi dovrebbero comunque sostenere un settore che ha sempre alimentato il turismo e le entrate fiscali.

Chiuso l’argomento dei casinò terrestri, passiamo all’online e alle novità annunciate dai concessionari legali italiani.

Casinò Online: Betaland annuncia l’arrivo di un nuovo provider

Betaland.it ha annunciato l’arrivo sulla propria piattaforma di proprietà di OIA Services, dei giochi di casinò sviluppati dal nuovo provider Red Tiger Gaming. Annunciati i 20 nuovi giochi. Pubblichiamo la lista con accanto l’ RTP.

  • Ancient Script 95.14%
  • Arcade Bomb 95.06%
  • Classic Blackjack 99.28%
  • Dragons Fire 95.25%
  • Dragons Luck 95.07%
  • Dragons Luck Power Reels 95.06%
  • Esqueleto Mariachi 95.06%
  • Grand Wheel 95.11%
  • Jack In A Pot 95.17%
  • Laser Fruit 95.07%
  • Lucky Little Devil 95.12%
  • Mayan Gods 95.04%
  • Mystery Reels 95.19%
  • Ninja Ways 95.07%
  • RA’s Legend 95.26%
  • Rainbow Jackpots 95.17%
  • The Greatest Train Robbery 95.02%
  • Thors Lightning 95.10%
  • Tiki Fruits 95.13%
  • Totem Lightning 95.13%
  • Totem Lightning Power Reels 95.12%
  • Vicky Ventura 95.09%
  • Wild Wild Chest 95.21%

*RTP (Return to Player) Indica la percentuale statistica dell’importo giocato restituito in vincite ai giocatori.

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