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Eros Ganzina: “flessibilità e vision diversa per uscire dalla crisi per i casinò ed il poker live”

Cosa attende i casinò europei ed il poker live dopo questa terribile crisi determinata dall'emergenza sanitaria e dai continui lockdown? Lo abbiamo chiesto ad Eros Ganzina.

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06/05/2021 18:54

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Per il gioco terrestre ed i casinò sono stati quasi 16 mesi da incubo con il Covid19. Il settore è in ginocchio ed il futuro è un’incognita. Abbiamo voluto chiedere, ad uno dei massimi esperti del mercato, Eros Ganzina, lumi sulla ripresa delle sale italiane ed europee, con il poker live che attende la definitiva ripresa.

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Sale vuote, questa è un’immagine comune per molte sale europee. Ecco una delle rooms del Grand Casino Liechtenstein

Eros Ganzina conosce molto bene le varie realtà europee: ha fatto la gavetta a Londra ed in altri paesi (Svizzera per esempio), ha diretto per anni un casinò a Malta (organizzando per ben due volte l’European Poker Tour e co-fondando un grande torneo come il Battle of Malta), è stato direttore generale al Casinò di Venezia ed oggi è Direttore Giochi del Grand Casino del Liechtenstein.

Nel principato dal 26 aprile sono riprese le operazioni ed è curioso capire con lui quale sia la nuova convivenza tra i casinò ed il virus. In attesa della svolta che, si spera, arriverà con la campagna vaccinale.

 

Che scenari futuri prevedi per i casinò a seguito di questa lunga crisi che ha colpito tutto il gioco terrestre?

Difficile fare previsioni per il futuro anche perchè senza rendercene conto, la nostra vita e le nostre abitudini sono cambiate nel corso di quest’ anno.

Noi abbiamo riaperto con numeri molto convincenti: la voglia di tornare ad una vita normale sembra essere il desiderio di tutti.

Eros Ganzina: “il coprifuoco alle 22 per i casinò italiani sarebbe deleterio”

 

Conoscendo molto bene la realtà dei casinò pubblici italiani, che previsioni ti senti di fare per il settore nel nostro paese?

In Italia penso che le cose possano andare diversamente per diversi motivi: il primo è sicuramente la diversa percezione del Covid19 rispetto ad altri Stati e questo si ripercuote ovviamente sul comportamento delle persone negli spazi chiusi.

In secondo luogo, non si conoscono ancora le limitazioni che il Governo Draghi applicherà ai casinò in un’eventuale apertura ventilata per il 2 giugno. Se dovessero mantenere il coprifuoco alle ore 22, l’indotto dei Casinò verrebbe fortemente penalizzato, ma sempre meglio che lasciarli chiusi e portarli ad una morte lenta ma inevitabile.

I casinò italiani non sono certamente strutture snelle e flessibili, ma mi auguro di cuore che questo periodo di chiusura forzata abbia portato le varie direzioni a ripensare alle proprie Operation con una vision diversa e più moderna.

Eros Ganzina: “vedo ogni giorno tanta voglia di poker”


In forza della tua lunghissima esperienza nel settore, in considerazione del fatto che hai sempre puntato sul poker live e sei stato capace di portare l’EPT e il WPT in una piccola isola come Malta, che futuro immagini per il poker in Europa? Che programmi hai per il Grand Casino del Liechtenstein?

Vedo quotidianamente una grande voglia di poker e mi auguro che il nostro “giochino” possa tornare a vivere i fasti di pre-pandemia. Tutto dipenderà dall’ immunità di gregge e dalle libera circolazione delle persone.

Per quanto ci riguarda non vediamo l’ ora di cominciare con una programmazione di eventi internazionali. Abbiamo già chiuso un accordo con un importante partner del settore e ci saranno certamente nuovi contatti ad alter organizzazioni nei prossimi mesi. Rimaniamo però tutti con il fiato sospeso in attesa che si possa tornare alla normalità.

La poker room del Grand Casino

I casinò (anche stranieri) hanno subito lockdown lunghissimi. Un’azienda come può reagire ad un fatto così imprevisto?

Nessuno di noi era preparato ad una interruzione della nostra attività per un periodo di tempo così esteso, ma siamo pronti a reagire e certamente qui nel Liechtenstein non siamo rimasti con le mani in mano. Molto è stato fatto in questi mesi di chiusura e la vision per il futuro appare molto chiara e avvincente.

Eros Ganzina: “In Liechtenstein non abbiamo limitazioni di orari ma protocolli molto rigidi”

Purtroppo ci attendono ancora dei mesi di convivenza con questa pandemia. Dal 26 aprile, il tuo casinò, il Grand Casino del Liechtenstein, ha riaperto. Quali sono le misure di sicurezza che avete adottato?

Si, il 26 aprile il Grand Casinò Liechtenstein ha riaperto le sue porte dopo oltre 4 mesi di chiusura forzata.

Possiamo ritenerci fortunati se teniamo in considerazione le chiusure applicate in altri paesi europei (vedi Italia).

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Il Governo locale (Regierung) si è adeguato alle decisioni prese dal Governo Federale Svizzero, pur essendo indipendente, ma sempre molto legato ai “cugini elvetici”.

I casinò hanno potuto ripartire senza restrizioni di orari (in Liechtenstein ed in Svizzera non è mai stato applicato il coprifuoco anche nei momenti peggiori della pandemia).

Ci sono comunque protocolli molto rigidi che non lasciano spazio ad interpretazioni. Il numero delle entrate all’ interno della Casa da Gioco è correlata alla superficie di gioco. Il rapporto è un cliente per dieci metri quadrati di superficie di gioco. Vengono ovviamente favorite le strutture grandi rispetto a quelle minori, ma si spera di operare in questo regime di restrizioni per un periodo limitato nel tempo.

Non sono permesse le consumazioni di nessuna bevanda, acqua compresa e ovviamente il ristorante del casinò rimane chiuso. Nel nostro caso abbiamo a disposizione all’interno della nostra struttura 16 camere e il ristorante rimane in funzione per gli ospiti dell’hotel.

Il divieto di fumo rimane e l’obbligo della mascherina continua all’interno di tutti i locali del casinò. Ci sono poi le divisorie in Plexiglas sia alle slots che ai tavoli per garantire una distanza e protezione adeguata ai nostri ospiti.

Le mascherine sanitarie vengono distribuite gratuitamente e ci sono prodotti igienizzanti a disposizione per i clienti in vari punti delle sale da gioco.

 

Puntate molto sul poker, qual è la vostra offerta durante questa terribile pandemia?

Puntiamo decisamente sul poker con un’offerta davvero competitiva. E’ stata inaugurata poco prima della chiusura forzata di dicembre, la nuova sala da poker al terzo piano con 20 tavoli di poker e uno sport bar molto invitante.

Esiste anche la possibilità di allargare l’ offerta pokeristica collegando una sala adiacente e raggiungere cosi i 50 tavoli disponibili per gli appassionati di poker. Abbiamo preparato un programma di tornei settimanali ma offriremo solamente tavoli di cash game per il periodo in cui saremo forzati a rispettare le regolamentazioni sul numero delle entrate.

Perché nel Principato è in crescita il numero dei casinò attivi


Per quale ragione il Liechtenstein sta diventando un punto di riferimento per il mercato del gambling in Europa? E’ uno dei mercati emergenti con maggiori aperture.

La posizione geografica del Principato è strategica, essendo nelle immediate vicinanze dell’ Austria, Svizzera e poco distante da Germania e Italia. Sta crescendo il numero dei casinò ad un ritmo frenetico in quanto non è necessaria una concessione ma basta una semplice autorizzazione con le adeguate garanzie finanziarie e partner tecnici con comprovata esperienza.

Sembra che il Regierung voglia porre rimedio a queste aperture a pioggia, limitandone il numero a 10 ma si tratta ancora di indiscrezioni. Penso personalmente che non ci sia lo spazio economico per 10 casinò in un piccolo territorio come questo anche perchè esistono già sale storiche nelle immediate vicinanze (Bad Ragaz, Bregenz, San Gallo, Pfaffikon).