Vai al contenuto

Dan Bilzerian: “Rick Salomon ha scommesso sulla mia morte”

Dopo aver riportato le dichiarazioni sugli inizi con il poker e le partite da decine di milioni di dollari a cui ha preso parte negli ultimi anni, in questa terza e ultima parte dedicata al podcast di Dan Bilzerian con Joe Rogan trattiamo tutto ciò che va oltre al poker. Perché il playboy da milioni di followers sui social media è da sempre considerato prima di tutto un personaggio pubblico piuttosto che un giocatore professionista, una circostanza a cui lui stesso non si è mai opposto (anche se continua a sostenere di essere diventato ricco grazie alla sua attività ai tavoli).

“Quando è iniziato questo mio stile di vita? Nel 2011”, svela il barbuto milionario. “Stavo con una ragazza da tre o quattro anni, è una playmate (si tratterebbe di Jessa Hinton, ndr). Si trasferì a Los Angeles perché voleva sfondare nel mondo dello spettacolo, e alla fine ci siamo lasciati“.

Come aveva già predetto Miss Finlandia Sarah Chafak, pare proprio che il Dan Bilzerian che conosciamo sia nato dopo una delusione d’amore. Per riprendersi dalla rottura con la fidanzata, l’allora 30enne decise di darsi alla pazza gioia: “A quel punto mi sono trasferito a San Diego e poi a Los Angeles. Lì ho giocato alcune partite private molto grandi. Ho vinto 54 milioni di dollari contro un tizio, poi 10 milioni contro un altro. A quel punto mi sono detto “Fan***o a tutto e tutti” e ho deciso di vivere soddisfacendo tutti i desideri che avevo da ragazzino. Non era mia intenzione diventare famoso, ho iniziato a postare le foto solo per fare ingelosire la mia ex”.

Inizialmente erano semplici immagini dei suoi stack milionari all’Aria Casino e di belle ragazze in sua compagnia. Poi, nel 2012, è iniziata la vera follia, come la definisce lui stesso. E la svolta ci fu grazie al secondo posto di Jay Farber nel Main Event WSOP… “La follia è iniziata nel 2012”, spiega Bilzerian. “Ho vinto 11 milioni di dollari in una notte e inoltre avevo un amico a cui avevo dato $2.000 per giocare il Main Event che mi aveva appena fatto vincere un altro milione. Era stata una settimana da 12 milioni di dollari e allora mi sono detto che saremmo dovuti partire per una vacanza, io e il mio amico (Jay Farber) con un mucchio di ragazze“.

Nella, foto Dan Bilzerian e Jay Farber a tavola, tre giorni prima del final table
Dan Bilzerian e Jay Farber a tavola, tre giorni prima del final table

Dan prese il suo pupillo (Farber aveva appena vinto 5.1 milioni di dollari nel Main Event) e insieme a decine di ragazze partirono alla volta di Cabo. In terra messicana organizzarono una festa sfrenata tra alcool, droghe e sesso. Molto sesso: “Mi sono portato dietro 17 ragazze. Ricordo di aver  fatto sesso 9 volte in una giornata, ero molto orgoglioso di me. Che poi in realtà non volevo nemmeno fare sesso a volte… ma poi mi ricordo sempre che da ragazzino non rimorchiavo granché, così oggi sfrutto ogni situazione”.

Rogan lo stuzzica sulla questione del pagare le ragazze, visto che l’insulto più comune nei confronti di Bilzerian Jr è proprio che tutte quelle bellissime donne siano a sua completa disposizione perché a pagamento. Dan non si tira indietro e commenta in questo modo molto schietto, che riportiamo pur prendendo le distanze dal suo pensiero: “Non sono un tizio che paga per fare sesso. Ho fatto sesso con migliaia di donne e ne avrò pagate al massimo venti. Non perché per me sia una questione morale: credo che pagare per il sesso sia una cosa naturale, lui ottiene quello che vuole, lei ottiene quello che vuole. La vera str*****a è far finta di avere una fidanzata e poi averne altre cinque. E lei ha altri fidanzati e fanno finta di amarsi e supportarsi”.

Bilzerian si dà alla pazza gioia

Un’opinione molto diretta, che riportiamo (pur non condividendola) per rappresentare nel modo più veritiero Dan Bilzerian: un personaggio che combatte ogni forma di perbenismo facendo della schiettezza il suo punto di forza. A questo proposito, non si fa nessun problema e svelare un retroscena piuttosto clamoroso sulla prop bet vinta all’inizio di quest’anno contro Bill Perkins.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

“Ho fatto anche una side bet con Rick Salomon. Era convinto che sarei morto durante la sfida. Il percorso doveva passare necessariamente dall’autostrada ed era sicuro che dovendo pedalare in piena notte con le automobili, i camion e tutto il resto, sarei finito morto ammazzato. Poi c’era la storia del doppio infarto che avevo avuto prima dei trent’anni… Alla fine abbiamo scommesso sulla mia morte: se fossi deceduto avrebbe vinto il mio aereo privato con il pilota stipendiato per un anno; se fossi sopravvissuto avrei vinto $250.000. Tra questa bet e altre che si sono aggiunte, avevo un milione di dollari in ballo sulla mia morte“.

La bicicletta reclinata utilizzata per lunghi tratti durante la prop bet
La bicicletta reclinata utilizzata per lunghi tratti durante la prop bet

Dan non è morto e ha potuto quindi incassare il quarto di milione dal suo amico gambler (impegnato in questi giorni al One Drop Extravaganza). Inizialmente c’è stata una discussione tra i due e Bilzerian ha rischiato di non ricevere il pagamento, ma poi tutto si è sistemato: “Rick si è lamentato perché per alcuni tratti stavo dietro a un van con le porte aperte. Sopra c’erano i miei coach e le telecamere. Diceva che ero avvantaggiato dalla scia del van. In realtà era proprio il contrario: non vedevo niente davanti, se frenavano mi schiantavo. Alla fine ho dovuto rinunciare a questo piccolo aiuto perché Rick mi seguiva e già iniziava a lamentarsi. Quando ho vinto, comunque, non gliene fregava niente di aver perso: Rick è un vero baller“.

E se a dirlo è Dan Bilzerian, il re dei baller, dobbiamo davvero crederci…

© riproduzione riservata

“gli articoli di attualità, di carattere economico, politico, religioso, pubblicati nelle riviste o giornali, possono essere liberamente riprodotti in altre riviste o giornali anche radiofonici, se la riproduzione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la rivista o il giornale da cui sono tratti, la data e il numero di detta rivista o giornale e il nome dell’autore, se l’articolo è firmato” (art. 65 legge n. 633/1941)