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Daniel Negreanu: “La mia forza più grande? Sono sempre stato sicuro che sarei diventato milionario”

Daniel Negreanu vede nel mindset la sua forza più grande. Non tanto come gestione del tilt, ma inteso come sicurezza nei suoi mezzi. E dopo aver spiegato di essere sempre stato certo del suo successo, ha offerto due consigli per migliorare il proprio gioco e diventare giocatori professionisti

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10/10/2017 16:30

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Quando si parla di mindset, solitamente ci si riferisce alla capacità di mantenere i nervi saldi e non tiltare nei momenti più difficili. In realtà, specialmente in ambito extra-pokeristico, con “mindset” si intende tutta l’impostazione mentale, ovvero il modo in cui una persona affronta psicologicamente ed emotivamente una situazione più o meno complessa.

Durante un podcast per un portale di poker norvegese, Daniel Negreanu ha sottolineato questa netta distinzione: lui non si considera il migliore per quanto riguarda la gestione del tilt, ma al tempo stesso è convinto di avere un mindset fortissimo, se lo si intende come impostazione mentale.

Cosa significa concretamente? Molto semplicemente, Kid Poker è sempre stato sicuro di essere un vincente. Non ha mai dubitato che ce l’avrebbe fatta nella vita, e grazie a questo mindset di ferro, si è approcciato al poker con una sicurezza nei suoi mezzi enorme, che ha contribuito fortemente a renderlo uno dei giocatori più vincenti di sempre.

Negreanu parla dopo l’introduzione nella Poker Hall of Fame

Il mindset secondo Daniel Negreanu

Non ho mai imparato davvero a gestire bene i soldi“, ha risposto Daniel quando gli è stato chiesto se il bankroll management fosse uno dei suoi punti di forza.

“La mia vera forza è sempre stata nel mindset. Ho sempre creduto che sarei diventato milionario, fin da ragazzino. Quindi, ogni volta che ero in difficoltà ero sicuro che fosse solo una fase momentanea. Se oggi sono qui è perché ho preso tanti rischi con questa consapevolezza”.

La dura vita del poker pro

Nel corso dello stesso podcast, Daniel ha anche voluto precisare che non basta crederci per diventare un top professionista. E soprattutto ha messo in chiaro che la vita di un poker pro non è assolutamente facile.

“La mia vita è bellissima, ma non è facile. La grande differenza tra un pro e chi ha un lavoro normale è che quest’ultimo riceve un assegno ogni mese e sa per certo quanto guadagnerà e quanto potrà spendere“.

Al contrario, chi fa del poker il proprio lavoro non ha la possibilità di pianificare.

Se giochi a poker non puoi sapere quanto vincerai in quello specifico mese. Non puoi sapere nemmeno se vincerai! A volte capita di incassare bene, e allora compri cose e spendi i soldi pensando che sia normale ottenere quei guadagni. Poi vai in downswing per 3-4 mesi e ti ritrovi in difficoltà“.

Il consiglio ai principianti

Il canadese ha un consiglio per chi vuole diventare un giocatore vincente.

Oggi è il momento migliore in assoluto per iniziare a giocare a poker. Non c’è mai stato un periodo storico come questo, con un numero così elevato di informazioni completamente gratuite per migliorare il proprio gioco. Basta fare un giro su YouTube per avere free coaching”.

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Il consiglio per diventare pro

Infine, Daniel ha anche un consiglio per i semi-pro, quei giocatori già molto skillati che sono in procinto di fare il grande salto.

“Nel momento in cui sei già un ottimo giocatore che vuole leveluppare, è tutta una questione di preparazione mentale. Se il giorno successivo hai un importante torneo, cosa fai? Bevi fino a star male la sera prima, mangi male, ti svegli tardi e non ti alleni? Ovviamente no. Devi avere il mindset giusto. Smettila di auto-sabotarti”.

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