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Dario Minieri: “Mollare il fumo è come giocare a poker”

Smettere di fumare è stato certamente uno dei propositi più gettonati del 2013, come accade probabilmente ogni anno: a formularlo stavolta c’è anche Dario Minieri, che ha visto nel nuovo anno un’occasione di rinascita, non solo per quanto riguarda il poker.

Sono felice che sia arrivato il 2013, perché l’anno precedente è stato piuttosto duro per me, almeno per quanto riguarda il gioco – ha scritto recentemente sul proprio blog – ma adesso mi sento estremamente positivo, ho voglia di scrivere una nuova storia”.

Dire addio alle sigarette è difficile, e per chi gioca spesso di fronte ad un computer ancora di più, ma nonostante Dario ne sia consapevole non per questo mostra esitazioni: “Mi sono accorto che per riuscire in questo intento servono molte delle qualità utili anche ad affermarsi nel poker, come essere disciplinati, avere pazienza e soprattutto restare determinati, sicuri di potercela fare”.

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Ma i suoi piani non si fermano qui. Senza specificare alcun obiettivo “professionale”, Minieri racconta di star sviluppando nuovi interessi, da lui vissuti come sfide capaci di motivarlo anche una volta al tavolo: “Mi sono iscritto ad un gruppo di arti marziali, ed ho intenzione di ricominciare a prendere lezioni di volo per ultraleggeri – racconta – cominciai sei mesi fa e adesso ho intenzione di riprendere”.

Il giocatore romano spiega come quell’attività, oltre ad essere incredibilmente divertente ed adrenalinica, richieda anche molto impegno, viste le ore di volo necessarie per poter poi sostenere l’esame finale, ma questo più che spaventarlo lo stimola: “Non vedo l’ora di iniziare per vedere cosa riesco a fare. Il limite è il cielo, letteralmente“.