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Doug Polk riprende la Bankroll Challenge: “Forse è l’ultima volta che mi vedete ai tavoli”

Nell’ultimo anno Doug Polk si è lentamente allontanato dal mondo del poker, arrivando a disinnamorarsi completamente del gioco che lo ha reso milionario. Doug non lo ha mai nascosto: rispetto a quando grindava gli High Stakes Online ed era considerato uno dei più forti giocatori di heads-up No-Limit Hold’em al mondo, oggi non ha più quella passione necessaria per sedersi al tavolo e dare il massimo.

Il ritiro era nell’aria, poi è stato anche parzialmente annunciato dal diretto interessato, che ormai si definisce un “giocatore occasionale” se non addirittura un “businessman”. Polk non ha più voglia di giocare a poker e il successo ottenuto nell’ambito delle monete virtuali lo sta legittimamente allontanando sempre di più dalle carte.

Prima di dire addio definitivamente al poker giocato, però, Doug vuole essere sicuro di lasciare la giusta immagine di sé nella community. Un’immagine che ultimamente è stata attaccata da alcuni utenti di Twoplustwo, convinti che non sia più in grado di battere i micro-stakes.

Che fine ha fatto la Bankroll Challenge di Doug Polk

Due anni fa “WCG|Rider” ha lanciato la Bankroll Challenge, una sfida nella quale si impegnava a passare da $100 a $10.000 partendo dai freeroll. Polk era partito con grande entusiasmo e nel giro di un mese aveva già raggiunto i cinquecento dollari. Dopo una trentina di sessioni aveva però abbandonato la sfida, per poi riprenderla e nuovamente abbandonarla.

Oggi la sua Bankroll Challenge è ferma da tempo, nonostante risultati tutt’altro che negativi: il suo bankroll segna $1.054 (più $459 in ticket per tornei ottenuti come rakeback) dopo 40 sessioni. In un tempo di gioco effettivo così basso, Polk è riuscito a decuplicare il bankroll ma forse proprio perché era riuscito a salire così velocemente, ha perso un po’ gli stimoli.

La sfida è però destinata a ripartire dopo che parte della comunità del poker online presente su Twoplustwo ha iniziato ad attaccarlo per questo lungo stop.

Come può essere credibile come volto di una scuola di poker se non riesce nemmeno a battere i micro-stakes?” scriveva un utente qualche giorno fa in una discussone sul forum. All’interno di quel thread erano presenti diversi altri messaggi di questo tipo, una circostanza che ha indispettito molto Polk. Al punto di ufficializzare, con un video sul suo canale YouTube, di voler riprendere a tempo pieno la sfida fino a completarla.

Doug Polk: “Voglio finire ciò che ho iniziato”

“Molti followers mi chiedono di giocare di più a poker ma la realtà è che ultimamente non mi diverte molto“, ha detto Polk per giustificare la sua assenza dai tavoli. “Vorrei che mi piacesse ma per troppi anni è stato un lavoro e ora non mi diverto più. Non so se durerà per qualche tempo o per sempre. L’unica cosa che posso dire è che negli ultimi tempi, ogni volta che giocavo, mi sembrava di essere costretto”.

Doug lo dice chiaramente: se dipendesse da lui, non giocherebbe più. Prima di andarsene, però, vuole finire ciò che ha iniziato.

“C’è una cosa a cui tengo molto, non solo nel poker ma in generale: finire ciò che ho iniziato. La Bankroll Challenge va avanti da tanto tempo, anche se in questi due anni ho giocato solo 40 sessioni. Ho detto che l’avrei finita e ho deciso di vincerla e finirla. E sia chiaro: la domanda non è se posso vincerla ma se ho voglia di investire il tempo per farlo”.

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Polk risponde così agli haters che lo hanno accusato di non essere in grado di battere i livelli più bassi:

“A voi dico che state mentendo a voi stessi e lo sapete. Per quello che ho vinto in carriera, trasformare i $100 iniziali in $1.000 non è molto ma parliamo comunque di decuplicare il bankroll iniziale in appena 40 sessioni. È un ottimo risultato”.

Il bankroll attuale. Doug Polk deve vincere $8.946 per completare la sfida

Niente cash game, solo tornei

Doug ha ripreso la Bankroll Challenge ieri sera con un’impostazione ben precisa: niente cash game, solo tornei.

Giocherò i tornei perché se gioco al cash game noto che i reg dei livelli più alti vengono al mio tavolo per ridere e scherzare. Va bene, ma il mio obiettivo è vincere la sfida e vorrei poter mostrare un’esperienza autentica ai micro-stakes. Nei tornei il field è soft e c’è una varietà molto ampia di avversari. Giocherò quasi solo i tornei fino al termine della sfida“.

L’ultimo atto di Doug Polk nel poker?

Infine, Doug Polk fa intendere che questa sarà la sua ultima apparizione nel poker per un lungo periodo.

“Questa è l’ultima cosa che vorrei fare nel poker. Ho vinto tanti soldi, ho vinto trofei, e ora i soldi non mi motivano più come un tempo. L’importante è finire ciò che ho iniziato. Potrebbe anche essere l’ultima volta che mi vedrete giocare a poker per un lungo periodo di tempo. Tornerò a giocare? Forse, probabilmente sì. Ma non per qualche tempo”.