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Doug Polk: “Vi racconto la verità sulla Durrrr Challenge”

Possiamo dire con certezza che Doug Polk non abbia moltissimi amici nel giro del poker high stakes. Da un paio di anni il professionista statunitense ha infatti iniziato a raccontare aneddoti scottanti e soprattutto a lanciare accuse e sfotto’ pesantissimi nei confronti dei suoi colleghi. Uno dei suoi bersagli preferiti è da sempre Tom Dwan, per il quale “WCGRider” non prova alcun tipo di simpatia. Finora non aveva mai spiegato il motivo dietro questa astio, ma nel corso della sua rubrica “Polker News” su Youtube, ha finalmente svelato perché ce l’ha tanto con l’ex prodigio del poker online.

“Solo Dio sa cosa gli è successo davvero”, spiega Doug prima di specificare: “Mi chiedono continuamente come sta durrrr, come se fosse un mio amico. Lo conosco a malapena e voglio parlare un po’ di quello che durrrr ha fatto perché francamente, dal mio punto di vista, potrebbe essere uno degli scam più grandi nella storia del poker“.

Il riferimento è alla Durrrr Challenge, la sfida lanciata anni fa da Tom Dwan. All’epoca il team pro di Full Tilt si dichiarò disponibile a sfidare chiunque (con l’unica eccezione di Phil Galfond) in heads-up cash game No-Limit Hold’em, offrendo una side bet di 3 a 1 in suo sfavore. A fronte di un dollaro messo in palio dall’avversario, Tom ne avrebbe messi in gioco tre. Ma il condizionale è d’obbligo.

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“Dal mio punto di vista quello che è successo tra Tom Dwan e Dan Cates è uno vero e proprio scam“, ha dichiarato WCGRider. “Perché se guardi a ciò che è successo, entrambi dovevano dare i soldi che avevano pattuito per le side bets a Phil Ivey. Ma non è andata così”.

Doug rivela quindi che Phil Ivey aveva un ruolo da garante: Dwan e Cates avrebbero dovuto girare i soldi della side-bet prima di cominciare la sfida. Tom aveva stabilito odds di 3 a 1 e i due raggiunsero un accordo per 500.000$-1.500.000$.

“Tom Dwan doveva dare 1.5 milioni di dollari a Phil Ivey, Dan Cates doveva girarne 500.000$. Dan Cates lo ha fatto, Tom Dwan invece non li ha mai dati quei soldi, nonostante avesse dichiarato di averlo fatto”.

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Un’accusa pesante: secondo la versione di Polk, durrrr avrebbe iniziato la sfida assicurando di aver trasferito il milione e mezzo ad Ivey. In questa vicenda fumosa, non è chiaro quale sia il ruolo del Tiger Woods del poker: ha assicurato (mentendo) a Cates di aver ricevuto i soldi? Oppure ha detto di non averli? Polk non ne parla, ma è chiaro che nel secondo caso Cates si sarebbe fidato di Dwan e avrebbe giocato consapevole del rischio di non essere pagato.

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“Ora Phil Ivey ha solo i soldi di Jungleman12. Cates e Dwan hanno giocato al 200-400$ per qualche tempo, con Dan che ha preso il largo vincendo 1.2 milioni di dollari. Nel 2011 Full Tilt è stato chiuso e da quel momento Dwan si è inventato mille scuse per non giocare. Il challenge è stato posticipato all’infinito e credo che ad oggi sia quasi certamente una questione chiusa”.

Anche se Cates ha detto più volte di essere in discussione con Dwan, Doug Polk non ci sta: questo comportamento, dal suo punto di vista, è inaccettabile. “Il vincitore della sfida dovrebbe ricevere i soldi delle side bet. Dan Cates dovrebbe quindi intascare 1.5 milioni di dollari da Phil Ivey, ma quei soldi non ci sono. Durrrr si rifiuta di continuare a giocare e guardando ai numeri è chiaro che le sue possibilità di ribaltare le sorti della sfida siano bassissime. Quel milione e mezzo di dollari appartiene a Jungleman12. Personalmente ho un sacco di amici che avevano sidebettato su chi avrebbe vinto la sfida, ma ora Tom Dwan è sparito per convenienza. Secondo me tutta questa faccenda è uno schifo e il comportamento di durrrr non dovrebbe essere tollerato dalla comunità del poker“.

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Doug si riferisce ai tanti messaggi di solidarietà che Tom Dwan riceve ancora oggi da parte dei suoi fans. Ritiene incredibile che la sua reputazione non sia stata rovinata da quello che ha fatto. “Il punto è che sei hai detto di aver dato i soldi ad Ivey ma poi non lo hai fatto, stai truffando il tuo avversario. Questi soldi che scompaiono secondo me rappresentano il più grande scam individuale nella storia del poker. Non capisco come sia possibile che ci siano persone che ancora difendono Tom Dwan”.

La Durrrr Challenge ha sempre rappresentato un argomento caldissimo. Con queste dichiarazioni di Doug Polk, la discussione si accenderà ulteriormente.

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