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Il braccialetto di Eastgate torna alle WSOP per beneficenza!

William Haughey, benefattore due volteIl braccialetto di Peter Eastgate, conquistato nel Main Event WSOP del 2008 e venduto su E-bay per beneficenza a 147.500 dollari , sta per tornare di proprietà delle WSOP grazie ad un mecenate scozzese, lo stesso che lo aveva acquistato.

Stiamo parlando di William Haughey, che oltre ad essere uno degli imprenditori maggiormente di successo del Regno Unito è anche un noto filantropo, dal momento che negli anni ha devoluto a varie associazioni una somma superiore ai 5 milioni di sterline.

Costruito un patrimonio personale stimato nell’ordine dei 150 milioni di sterline grazie ad un’azienda che si occupa di impianti di refrigerazione, Haughey si è appassionato al poker alcuni anni fa assieme alla moglie, e da allora partecipa saltuariamente ad alcuni importanti tornei live con nessun’altra preoccupazione diversa dallo staccare la spina.

Non a caso adesso si trova all’Aussie Millions, dove intervistato da PokerNews racconta così la propria storia: “Quando lessi dell’iniziativa di Peter Eastgate, pensai subito che si trattava di un magnifico gesto, così acquistai il braccialetto“. Da allora, pare che William si sia limitato a custodirlo in cassaforte, senza mai indossarlo né scattarcisi neppure una foto.

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Come se non bastasse, l’imprenditore britannico ha deciso di andare oltre. Ispirato dal torneo “One Drop” promosso da Guy Laliberté, ha intenzione di restituire gratuitamente il braccialetto alle World Series Of Poker, a patto che loro acconsentano ad ideare un’iniziativa che sia capace di raccogliere fondi per beneficenza: “Non tutti hanno l’opportunità di vincere un braccialetto – spiega – e così se riuscissimo ad organizzare un torneo di poker online dal buy-in di un centinaio di dollari, daremmo da un lato la possibilità a molti appassionati di assicurarselo, e dall’altro potremmo raccogliere una somma considerevole“.

Haughey non si ferma qui, ed afferma che qualunque fosse l’ammontare raccolto sarebbe disposto a donare altrettanto, fino ad un milione di dollari. I fondi sarebbero destinati per metà ad un’organizzazione No Profit a discrezione delle WSOP e per l’altra metà ad un ospedale specializzato contro i tumori in costruzione in Gran Bretagna: un’offerta più che generosa, una storia potenzialmente splendida e quindi una proposta che ben difficilmente le World Series vorranno ignorare.