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Phil Galfond: “Nel 2008 ho rifiutato Full Tilt Poker”

Scritto da
02/05/2012 09:23

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Phil Galfond nel 2008, quando vinse alle WSOPPhil Galfond è tornato a scrivere sul proprio blog, e rispondendo alle domande di vari utenti ha anche chiarito un dubbio che di certo avevano in molti: come mai uno dei giocatori più vincenti di sempre nel cash game non ha mai avuto uno sponsor?

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Com’era logico aspettarsi, più per scelta dello statunitense che non per mancanza di opportunità. Infatti, quando nel 2008 vinse il braccialetto WSOP in un torneo di Pot Limit Omaha, Full Tilt Poker si fece avanti con “OMGClayAiken” cercando di metterlo sotto contratto, ma Galfond rifiutò.

Forse Phil aveva già allora avuto qualche sentore di quello che sarebbe successo soltanto tre anni più tardi? No: in realtà si trattò semplicemente di un’offerta che il newyorkese non giudicò adeguata.

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“Mi proposero un accordo standard, per una somma che a me non cambiava molto. Oltre a non voler rinunciare all’opportunità di giocare su altre poker room, ero fiducioso nel fatto che la mia immagine e reputazione sarebbero cresciute ulteriormente nel corso degli anni”. Come poi è successo.

Phil Galfond su Full Tilt Poker col suo celebre nickGalfond va oltre, e dice che anche Ultimate Bet provo ad avvalersi della sua immagine, ma in questo caso la diffidenza del giocatore high stakes era molto più forte, e quando si rese conto che di soldi sul piatto ce n’erano anche pochi decise di non approfondire neppure le trattative.

“Non ho nulla contro il rappresentare un sito di poker – puntualizza – semplicemente non è mai arrivata la telefonata giusta, fermo restando che non sarei disposto a farlo per un sito in cui non mi sentissi pienamente tranquillo di depositare mezzo milione di dollari”.

Phil è ben consapevole che col mercato USA bloccato di opportunità di questa natura sono destinate ad arrivargliene poche nell’immediato, ma sa altrettanto bene che quando le cose saranno cambiate lui sarà uno dei “free agent” più pregiati sul mercato, ed avrà quindi buon gioco nel far valere il suo prezzo.