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Curiosità · WSOP 2021

Phil Hellmuth: “ho investito ed ora posso vivere di rendita per il resto della mia vita”

Phil Hellmuth rilascia un'intervista esclusiva a Pokernews: della sua eredità pokeristica, i suoi investimenti e le WSOP 2021...

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10/10/2021 19:00

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Intercettato ai microfoni di Pokernews, un Phil Hellmuth di ottimo umore nella notte tra venerdì e sabato ha rilasciato un’interessantissima intervista, in cui sono state menzionate sia la sua dimensione pokeristica globale che il suo ottimo inizio alle WSOP 2021.

Andiamo a vederne i tratti più interessanti.

Phil Hellmuth

Phil Hellmuth (photo courtesy of Pokernews)

In questo Articolo:

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L’eredità pokeristica

Pokernews: Allora, Phil, si è fatto un gran parlare dell’eredità pokeristica che un domani lascerai ai giocatori che verranno. Tu che hai il maggior numero di braccialetti WSOP rispetto a tutti quanti, ci pensi mai?

Phil Hellmuth: (Ride) Ci penso costantemente. Quello che ho fatto e che ho sempre voluto fare è stato il divenire il migliore di tutti i tempi, e quasi tutti ormai me lo riconoscono. Al netto degli high-roller (non ne faccio tanti), nel No Limit resto indubbiamente il migliore. In queste WSOP 2021 ho fatto tre eventi No Limit conquistando tre ITM, un’ottima partenza. Pertanto, si, sento la responsabilità di lasciare ai pokeristi del domani la convinzione che Phil Hellmuth sia stato il migliore di sempre, e per farlo dovrò giocare e vincere braccialetti per almeno ancora dieci anni.

P: E’ iniziata, quindi la caccia al sedicesimo braccialetto?

PH: Assolutamente sì,  “sweet sixteen is coming, baby“!

Il Poker nel prossimo futuro

P: Come vedi il poker nei prossimi anni?

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PH: Adoro il trend che il poker sta prendendo. Negli anni Duemila avevamo preso un’impennata straordinaria di popolarità, per poi calare per qualche anno. Dal 2019 in avanti l’Hold’em è esploso nuovamente, complice anche il periodo pandemico: basta vedere i montepremi garantiti delle maggiori poker room, che nei tornei low stakes superano sempre il montepremi garantito. Indicativo di come vi siano continuamente giocatori occasionali che si approcciano ai tornei. Penso che i numeri, live e online, siano destinati ad aumentare ulteriormente.

Non solo: in America, poi, molti stati stanno ulteriormente legalizzando il poker, con effetti senza dubbio benefici all’intero movimento.

Phil Hellmuth e il rapporto col denaro

P: Cosa ti motiva ancora? Sono i soldi, i braccialetti, la fama..? Cosa?

PH: Sono una persona fortunata. Molto, molto, molto fortunata. Ho fatto investimenti che sono andati da Dio, e ho la fortuna di non dovermi preoccupare ulteriormente dei soldi per il resto della mia vita. Ok, ora che l’ho detto perderò tutto..! (ride). Scherzi a parte, ho 40 o 50 progetti in giro per il mondo che mi permettono di stare tranquillo, così non penso più ai soldi in modo particolare. Con questa enorme fortuna che ho, posso permettermi di pensare solo a fare la storia nel poker e all’eredità che lascerò un domani, e posso farlo solo vincendo braccialetti. Non mi interessano soldi, piazzamenti ITM o final tables raggiunti… mi interessa solo la vittoria finale. 

Sono partito molto bene a queste WSOP, devo riconoscerlo, e spero di vincere qualche evento. 

Phil Hellmuth e le WSOP 2021

P: Grazie per il tuo tempo, Phil. C’è qualcosa che vorresti dire al termine di questa analisi?

PH: Beh, anzitutto vorrei sottolineare come queste WSOP stiano facendo grandi numeri. Impensabile, fino a poche settimane fa. Abbiamo avuto già un evento da 12 mila partecipanti, il che – in questo momento storico – è assurdo.

Quindi, ti saluto con una frase che vorrei dire al mondo intero: “poker is back!”