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“Il poker mi ha permesso di pagare la retta universitaria, ho vinto £80.000 in quattro anni”

Anmol Srivats è uno studente indiano che è riuscito a pagare la retta di una università scozzese giocando a poker. La sua storia è finita sul Daily Mail, a cui ha raccontato di aver vinto quasi 6.000 sterline in un'unica mano

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22/02/2017 10:30

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Si può giocare a poker anche se non si ha intenzione di diventare professionisti. Questa, in realtà, è la motivazione principale per cui così tante persone continuano a sedersi ai tavoli: si ritengono giocatori vincenti ma non hanno intenzione di giocare a carte per vivere. Potremmo definirli “semi-pro” perché ottengono delle vincite costanti ma non giocano full time. Con i soldi vinti al tavolo pagano le bollette e le spese impreviste se hanno un lavoro, mentre se sono studenti riescono a sostenere il costo della retta. È questo il caso di Anmol Srivats, uno 22enne indiano che è finito sul Daily Mail perché grazie al poker è riuscito non solo a pagarsi interamente l’università in Scozia, ma anche a mettere da parte una somma di denaro per il futuro.

Anmol ha dichiarato al giornale inglese di aver conosciuto il poker online da adolescente, e di averne compreso il potenziale quando trasformò un deposito da 10 dollari in una vincita da quasi 300 dollari. A quel punto si rese conto che avrebbe potuto vincere con costanza, così, quando i genitori erano in dubbio se mandarlo a studiare in Europa, lui li assicurò dicendo che avrebbe certamente incassato qualcosa con il poker per mantenersi.

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Anmol Srivats al tavolo (photo courtesy Deadline News)

In realtà il profitto è andato oltre ad ogni sua più rosea aspettativa: “Ho coperto le mie spese in tutti i quattro anni che ho passato in Scozia“, ha dichiarato al Daily Mail che gioca sia tornei che cash game, dal vivo e online. “Ma so che i soldi si possono perdere molto velocemente, quindi evito di comprare cose inutili. È tutta una questione di mantenermi economicamente e vivere una vita migliore“.

Lo studente indiano spiega che l’obiettivo iniziale era di vincere abbastanza soldi per coprire la retta, ma il bilancio complessivo dopo quattro anni è molto più positivo: “Complessivamente ho vinto 80.000 sterline. Una volta ho vinto 5.700 sterline in una sola mano (si riferisce al cash game, ndr), quando sono andato all-in con A-A contro due avversari. Ho anche vinto $20.000 in un torneo online“.

Ma il poker non è solo una questione di soldi per Anmol Srivats. È vero, ha guadagnato bene con il No-Limit Hold’em, ma ha anche affinato delle abilità che gli torneranno utili nel mondo del lavoro: “Il poker ha dei benefici anche sulla mia mente matematica. Penso che essere bravi in matematica richieda le stesse abilità che ci vogliono per essere bravi a poker. Quando finirò l’università diventerò un trader. È una transizione naturale, e penso che ci siano molti punti in comune tra il trading e il poker. In entrambi i casi ti è richiesto di ragionare matematicamente sotto pressione“.

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