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Anatoly Filatov profeta in Patria: è il nuovo Zar di Sochi

Colpisce con la precisione di un cecchino. Anatoly Filatov si conferma ancora a grandi livelli e soprattutto centra una spettacolare vittoria propria nella sua nazione. Il player di Mosca infatti, mette in riga 915 rivali al PPM e conquista la bellezza di 944.231 dollari. A Sochi dunque incoronano Zar proprio Filatov che allunga la propria striscia di vittorie. 

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15/08/2018 07:30

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Anatomia di un campione: Anatoly Filatov

Anatoly Filatov è uno degli esponenti di spicco della scuola russa. Nato e cresciuto online, ha poi spiccato il volo anche negli eventi dal vivo. Tanto che le sue vittorie sono divise quasi equamente: in rete infatti i suoi successi sono valsi 3.169.017 dollari, mentre live il totale degli incassi recita 3.048.212$. In tutto fanno oltre 6 milioni di dollari vinti che lo portano al 24° posto dell’All Time Money List russa e in 738° piazza in quella mondiale. Il suo nome è arrivato alla ribalta internazionale, grazie anche alla GPL, dove lo stesso Filatov era uno dei membri dei Moscow Wolverines.

Anatoly Filatov

Proprio nell’unica stagione giocata, il player russo si è reso autore di importanti risultati che lo hanno appunto consacrato fra i più forti giocatori in circolazione. Negli ultimi due anni ha vinto un po’ di tutto e ovunque con successi che spaziano da Rozvadov a Barcellona, passando per Londra e Praga.  E proprio a Sochi ha chiuso al secondo posto nelle ultime WSOPC giocate appunto in terra russa. Una sorta di antipasto di quello che avrebbe compiuto esattamente 11 mesi dopo. Con il successo conquistato nel main event del PPM, ha ottenuto la più grande vincita di sempre dal vivo in carriera: 944.231$

Zar a Sochi

Anatoly Filatov cercava quella vittoria di spicco in patria e il main event del Millions era senza ombra di dubbio l’occasione ideale. Il punto esclamativo per eccellenza. Non a caso ben 916 players ci hanno provato in una battaglia lunga cinque giorni, che ha visto alternarsi ai tavoli campioni del calibro di Phil Ivey, Patrik Antonius, Maning Loeser, Dietrich Fast e molti altri ancora. Una corsa senza esclusione di colpi, con tanti amatori russi decisi a prendersi la scena in quel di Sochi. Ma Filatov fin dalle prime battute ha sempre occupato la zona alta del count e nel final day non ha lasciato scampo a nessuno. In 11 sono tornati per l’ultimo giorno di gara e qui il neo Zar ha bullato il tavolo verso il trionfo.

Anatoly Filatov

Due le mani decisive per il russo: nella prima con K-Q ha reso nullo A-K di Konstantin Uspensky (8°) e poi con K-K ha eliminato Mikhail Galitskiy (7°), a cui non basta A-Q. Uscito di scena l’altro nome importante, Gleb Tremzin (6°), per Anatoly è stato un gioco da ragazzi raggiungere il trionfo. Con K-J ha superato A-6 di Alexey Melnikov (5°), poi con Q-J vs A-K ha avuto la meglio su Victor Khodorenko (4°) e infine ha spedito sul gradino più basso del podio Andrey Malyshev: K-7 non basta vs K-8 del futuro campione. Tra Filatov e la vittoria prova ad infilarsi Gor Kazaryan, il quale sembra rimontare, ma poi sul più bello si arrende. Finisce ai resti con Q-9 sul board Q-9-7-K e Anatoly snappa con J-10 per la scala. Un asso al river certifica il suo successo a Sochi.

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