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High stakes poker: Phil Ivey vittima di un bluff, quando passò K-K (video)

Nessuno è esente da subire bluff. Nemmeno se ti chiami Phil Ivey. Lo sa bene il 10 volte campione WSOP, il quale durante una sessione del mitico format TV "High Stakes Poker" fu costretto a passare K-K da meglio. Insomma anche i big qualche volta sbagliano lettura. 

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07/04/2020 12:30

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Phil in 4bet…

Phil Ivey non  ha bisogno di presentazioni. E’ senza dubbio uno dei 5 giocatori più forti al mondo e il suo straordinario palmares parla per lui. Chiaro che per molti sfidarlo sia un’occasione unica nel suo genere. Soprattutto per coloro che amano bluffare. Può capitare quindi che pure i più forti siano bluffali in certe situazioni ed è quello che è successo proprio a Phil Ivey in una delle primissime puntate dell’High Stakes Poker. Il noto e mitico format TV americano che per anni ha dominato la scena con il poker cash game.

Phil Ivey

Phil Ivey

Così al fianco di tanti big, ci sono player occasionali dal portafoglio bello gonfio pronti a prendersi a loro volta la ribalta. Nella mano incriminata si sta giocando un livello non certo per comuni mortali: $300-$600. E ci pensa Williams ad aprire le danze da Middle Position con j 9   a 1.800$. Da Cutoff Brad Booth non ci sta e 3betta a 5.800 dollari con 4 2 . La parola arriva a Phil Ivey, il quale spilla da grande buio k k e può solo alzare il tiro. La sua 4bet recita 14.000 bigliettoni. L’original raiser passa e spetta a Brad decidere cosa fare. Alla fine il canadese chiama e si va al flop in heads up con 31.000 dollari nel piatto.

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La mossa che non ti aspetti

Il duello tra Phil Ivey e Brad Booth prende forma. Non crediate però che quest’ultimo sia uno sprovveduto. In epoca moderna è praticamente scomparso dai radar, ma in quegli anni era uno dei giocatori più noti al grande pubblico. Canadese e cresciuto pokeristicamente nel suo paese fin dai primi anni 2000, Booth è stato tra i primissimi giocatori a fine sotto contratto con la sponsorizzazione di una nota poker room. Tutto questo prima di finire qualche anno fa al centro di uno scandalo-truffa in una room online.

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Dicevamo del duello: il dealer stende le tre carte comuni e sul flop si materializzano 7 6 3 . Phil Ivey parla per primo ed esce a 23.000, con circa 250.000 mila bigliettoni a comporre la parte restante dello stack. Brad Booth ci pensa qualche secondo e poi annuncia l’allin con il suo progetto di scala ad incastro. Mette nel piatto qualcosa come 300 mila dollari e Antonio Esfandiari, mentre si sta gustando delle sfiziose Tortillas al tavolo, esclama “I love you guys“.

Brad Booth

La palla passa di nuovo ad Ivey e per il 10 volte campione alle WSOP sono riflessioni profonde. E’ in vantaggio al 79%, ma non può saperlo. Appare molto sorpreso dalla mossa del rivale e probabilmente si sta chiedendo dove si trova effettivamente nella mano con la sua coppia. Dopo averci pensato a lungo, Ivey opta per passare il punto migliore. Folda K-K  e Brad Booth entra nella storia dell’High Stakes Poker con questo super bluff ai danni di un grande campione.

Il video

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