Gioco legale e responsabile

Business · Live

Il poker live è ufficialmente tornato negli USA: boom nei tornei e nel cash game

Numeri importanti nei tornei e nel cash game live negli Stati Uniti: in alcuni casi l'affluenza è stata superiore al 2019. La crisi non è ancora alla spalle ma l'industria è riuscita a rispondere con efficacia anche con l'ausilio delle autorità statali e del Governo federale.

Scritto da
29/03/2021 19:03

1.056


Negli Stati Uniti si rivede un raggio di sole nei casinò dopo un anno a dir poco travagliato. La passione dei giocatori per il poker live (ricordiamo che negli USA è un gioco nazionale) è più forte della paura e, con la spinta della campagna vaccinale e degli standard di sicurezza, i tornei hanno registrato migliaia di registrazioni nei tornei e ai tavoli di cash game.

Las Vegas

Un tavolo da gioco del Bellagio (photo courtesy of Las Vegas Review Journal)

Il piano di Biden per la campagna vaccinale procede veloce

Certo, questa emergenza sanitaria ci ha insegnato che le (brutte) sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Biden ha promesso di vaccinare 240 milioni di persone entro la fine di maggio (al momento siamo a quota 180 milioni circa) e rispetto all’Unione Europea, l’offerta dei vaccini supera la domanda.

Non sono tutte rose e fiori: in 22 stati i casi sono aumentati, con un incremento percentuale dei positivi del 7%. Ma bisogna mantenere la guardia alta. nessuno si sogna di paralizzare l’economia e la vita reale.

Confronto Bonus Poker

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui bookmaker italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e i bookmaker sono mostrati a rotazione casuale.

A Las Vegas Caesars sta già pianificando – secondo rumors attendibili – l’edizione live delle WSOP 2021 (molto probabilmente tra settembre ed ottobre). C’è voglia di respirare aria di normalità.

Si gioca in tutti gli Stati con una ricetta anti-virus: tornei in crescita

Si gioca quindi in quasi tutti gli Stati e non solo in Nevada. La ricetta anti virus è oramai collaudata: mascherine, plexiglass e disinfettanti per le chips (che vengono pulite ogni 2 ore). Il quadro induce all’ottimismo ed i numeri dei buy-in venduti lo testimoniano.

Si è seguita una politica dei piccoli passi, sono stati apportati miglioramenti continui nei mesi agli standard di sicurezza e, a basso profilo, gli organizzatori hanno aperto le porte delle poker rooms.

L’aspetto paradossale è che a marzo si sono registrati addirittura miglioramenti rispetto al 2019. C’è molta voglia di giocare.

Il 5.000$ WPT Venetian di Las Vegas ha messo nero su bianco ben 937 entries. Pensate che nel 2019 furono 203 ingressi in meno.

Sempre nella città delle luci, il Wynn Spring Classic ha battuto un bel record con oltre 4.700 entries complessive distribuite in 16 eventi.

Ma anche a gennaio, quando era appena iniziata la campagna vaccinale, la Florida aveva già dato un bel segnale di risveglio: con le 1.573 iscrizioni del $ 3,500 WPT Lucky Hearts Poker Open.

Il risveglio però c’è stato in tutti gli Stati: nell’Iowa, il Riverside Casino ha aperto le sue porte per un evento regionale, il $ 1.100 MSPT con un garantito da $ 300.000 che è stato polverizzato da 862 players.

Boom ai tavoli di cash game

Anche nel cash game c’è stato un effetto rimbalzo rispetto al 2020. Basta consultare l’applicazione Bravo per rendersi conto che la partecipazione dei giocatori è in costante aumento . L’app indica lunghe liste d’attesa, come segnala anche il portale Cardshat.

Come detto il cash game live non è solo a Las Vegas. Nel precedente week end, l’MGM National Harbor Casino Resort nel Maryland ha tenuto aperti oltre 30 giochi.

Nel vicino Maryland Live 25 tavoli attivi oltre la mezzanotte. Idem il mitico Seminole Hard Rock di Tampa con 31 tavoli affollati, con una lista d’attesa fino a notte tarda.

Boom a Las Vegas per il cash: lunghissime liste d’attesa venerdì e sabato per le poker rooms dell’Aria, Bellagio, Wynn, The Orleans e Venetian.

E’ un poker ancora non Covid-free, viene richiesta l’uso delle mascherine obbligatorie ma gli americani non possono lamentarsi, molti passi in avanti sono stati fatti.

Certo, la parola normalità è ancora un azzardo, con 11 poker rooms ancora chiuse nella città delle luci, però almeno in Nevada, il periodo più nero per il settore sembra alle spalle. Presto i casinò potranno aumentare la loro capacità disponibile che sarà superiore al 50%.

Tag: