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Stephen Chidwick e il suo déjà vu: a Las Vegas detta legge sempre lui

Un anno dopo Stephen Chidwick cerca di bissare i risultati straordinari ottenuti a Las Vegas con "US Poker Open". La kermesse al casinò Aria lo vide padrone assoluto 12 mesi fa e anche la nuova edizione sembra proseguire sulla falsa riga. Il britannico si esalta e regala spettacolo nell'evento#1.

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14/02/2019 12:45

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Stephen il cannibale

Ci sono giocatori destinati a lasciare segni indelebili nella storia del poker. Stephen Chidwick è uno di questi. Lo dice il suo percorso, lo ribadisce il suo fantastico palmares e lo testimoniano i suoi score: sia dal vivo e sia online, il player britannico è uno dei più vincenti di sempre. Probabilmente il poker era già scritto nel suo destino, quando è nato nella cittadina del Kent, a Deal. Un “Deal” alla nascita verrebbe da dire. Stephen Chidwick ha saputo con merito costruirsi la sua carriera e al tempo stesso si è ritagliato un ampio spazio di notorietà. Oltre 21 milioni di dollari vinti in tornei dal vivo, con il primo “In the Money” che risale al 2008.

Stephen Chidwick

In questi 11 anni non si è più fermato e attualmente occupa la 19° posizione nell’All Time Money List. Online poi, i successi dell’inglese sforano i 5 milioni lordi. Insomma una carriera pazzesca. E pazzeschi sono stati anche i suoi risultati lo scorso anno, nella prima edizione dell’US Poker Open: manifestazione composta di soli high roller che per una settimana ha infiammato l’azione a Las Vegas. Stephen Chidwick non contento di aver vinto due eventi, centrò anche un secondo posto, una terza piazza e finì come classificato nell’evento inaugurale, per uno score impressionante. Ebbene, a distanza di 12 mesi il copione sembra non aver subito grandi cambiamenti e nell’evento#1 il britannico si mette in mostra.

 Chidwick-Cheong che duello

Il “$10.000 NLH USPO” ha visto la partecipazione di 84 giocatori, per un montepremi netto di 840.000 dollari e 13 posizioni “In the Money“. Ci pensa proprio Stephen Chidwick a far scoppiare la bolla, quando sul board K-9-8-J-5 muove allin con 9-9 e lo short Sam Soverel gioca, per poi gettare via le sue carte alla vista del set. I 13 players left si assicurano almeno 18 mila dollari di ricompensa ed Erik Seidel è il primo ad avviarsi alle casse. Finisce in allin con Q-Q vs a k   di Joseph Orsino: il flop 3 6 8 è una sentenza senza appello. Il final table a nove giocatori invece lo sbolla Bryn Kenney. Il suo A-3 è superato da K-Q di Stephen Chidwick, il quale chiude colore runner-runner con k .

Fra coloro che hanno raggiunto il final table c’è anche Joseph Cheong. Il terzo classificato del main event WSOP 2010, inizia in sordina la discesa al titolo e da 900.000 pezzi scivola a 600.000 unità. Poi riesce a riprendersi ed elimina al 9° posto Jake Schindler (K-K vs Q-6), risalendo la china. In ottava piazza si arrende Maxx Coleman e lo stesso Cheong conquista la leadership nel count eliminando Jerry Robinson con A-A vs Q-Q. Joseph dunque è in testa con 2.885.000 e comanderà le operazioni alla ripresa dei giochi domani. Sulle sue tracce ovviamente c’è Stephen Chidwick che si conferma a suo agio a quota 1.950.000. In corsa anche Sean Winter (1.190.000). Per tutti l’obiettivo è quello di mettere le mani sulla prima moneta da 216.000 dollari.

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