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Curiosità · WSOP 2019

Quanto può perdere un variantista alle WSOP? Il caso Adam Owen

Dare la caccia a un braccialetto può essere più semplice nelle varianti, rispetto al No Limit Hold'em. Guardate però cosa è successo ad Adam Owen, finora, alle WSOP 2019.

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30/06/2019 08:53

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C’è qualcuno che ci è persino riuscito al primo colpo, ma la caccia a un braccialetto WSOP può essere davvero lunga e sfiancante. In genere quella delle varianti di poker viene considerata una corsia preferenziale, rispetto al No Limit Hold’em, e non perché varianti e mixed games siano più facili, anzi! La maggiore difficoltà e minore diffusione di alcune specialità rende i tornei meno affollati e, di conseguenza, meno esposti alla famosa varianza rispetto ai tornei di No Limit Hold’em. Anche qui, però, ci sono delle eccezioni e anche clamorose, come quella di Adam Owen.

Adam Owen

Chiarisco subito che lo spunto per questo articolo viene da un fatto personale, ovvero il classico FantaWSOP che ogni anno organizziamo tra colleghi e amici pokeristi. Avevo scelto Adam Owen proprio perché ne conoscevo la grande qualità come giocatore “all-around”, sia online che live, e sapevo anche che avrebbe giocato parecchio a queste WSOP del 50° anniversario. Dunque, avere un buon variantista operativo nei tanti tornei disponibili aveva un buon potenziale di punti da portare alla mia squadra. Finora, però, è rimasto tutto solo potenziale.

Adam Owen e un bilancio WSOP pesante

Il professionista inglese, noto online come “adamyid”, è incappato finora in una run estremamente negativa. Adam Owen ha giocato 15 eventi alle WSOP 2019. La cifra è ufficiosa, perché in realtà potrebbero essermene sfuggiti uno o due, ma di certo il ragazzo ha ottenuto solo due miseri “in the money”: un 14° posto nel Dealers Choice Championship per 14.818$ e un 21° in un evento Razz, per 3.325 dollari. Due piazzamenti che non hanno salvato un bilancio fino ad ora ampiamente negativo: ad oggi Adam Owen ha speso 74.000$ in tornei alle WSOP 2019, incassando in totale 18.843$. Un saldo negativo di 55.157$ che sarebbe potuto essere anche peggiore, qualora Adam avesse deciso di giocare eventi come il 50.000$ Poker Players Championship o il PLO High Roller da 25.000$. Rimane comunque un bilancio pesante, che l’inglese ha ancora tutto il tempo per raddrizzare, ma anche per peggiorare…

Ecco i tornei giocati finora da Adam Owen (tra parentesi l’eventuale premio)

  • Event #10 1.500$ 2-7 Lowball (0)
  • Event #14 1.500$ H.O.R.S.E. (0)
  • Event #21 10.000$ 2-7 Draw (0)
  • Event #23 1.500$ 8-Game Mix (0)
  • Event #27 1.500$ Stud Hi/Lo (0)
  • Event #29 10.000$ H.O.R.S.E. (0)
  • Event #30 1.000$ PLO (0)
  • Event #33 1.500$ Limit 2-7 triple draw (0)
  • Event #35 10.000$ Dealers choice Championship (14° – 14.818$)
  • Event #41 10.000$ Stud Championship  (0)
  • Event #43 2.500$ Mixed Big Bet (0)
  • Event #49 10.000$ 2-7 Triple Draw (0)
  • Event #50 1.500$ Monster Stack NLHE (0)
  • Event #54 1.500$ Razz (21° – 3.325$)
  • Event #60 10.000$ Razz Championship (0)

Spesi: 74.000$
Incassati: 18.843$

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Come andare avanti? Bankroll e mindset

La morale della favola? Whine in stile fantacalcio? No, ci mancherebbe. Sembrava però una buona occasione per mettere in evidenza ancora una volta l’importanza di bankroll e mindset, nella ricerca dei propri obiettivi pokeristici. Avere un budget adeguato alle esigenze, e non abbattersi in caso di serie negative come quella di Adam Owen (e ce ne saranno sicuramente di peggiori), è un requisito indispensabile per chiunque. Anche fenomeni come Owen in specialità poco “varianzose” come i mixed games o i giochi limit.

Dall’altra parte, una striscia negativa come la presente aiuta a valutare come ancora “più straordinari” i 15 braccialetti di Phil Hellmuth, il back to back di Adam Friedman e altre imprese di questo genere.

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