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WSOP 2019

Marco Bognanni da applausi: sfiora il 10° braccialetto italiano alle WSOP

Con una cavalcata eccezionale nell'event #37, Marco Bognanni va vicinissimo al primo braccialetto in carriera, che sarebbe stato il decimo per un italiano. Alla fine si deve accontentare di un 2° posto, ma merita comunque grandi applausi.

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19/06/2019 20:03

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Oggi compie 4 anni l’ultimo braccialetto vinto a Las Vegas da un giocatore italiano. Era stato Max Pescatori, a trionfare nel 10k Stud Championship. E proprio oggi sembrava la giornata ideale per celebrare il decimo braccialetto WSOP azzurro, grazie a Marco Bognanni. Il pro piacentino si è reso autore di un percorso favoloso nell’event #37, $800 No Limit Hold’em DeepStack. Marco ha accarezzato a lungo il sogno del gioiello più prezioso che il poker possa regalare, ma alla fine si è dovuto accontentare del secondo posto.

Marco Bognanni e una giornata da protagonista assoluto

La giornata iniziava con Marco Bognanni che portava in dote una trentina di big blinds ma riesce in un tempo abbastanza ristretto a raddoppiare la sua dotazione. Nel frattempo si scende da tre a due tavoli ed è musica per le orecchie di “Magic Box”, che ne approfitta per diventare più aggressivo e salire in testa con 12 giocatori rimasti.

Il pro piacentino sale di prepotenza in cattedra quando elimina Jivkov in nona posizione, AQ vs AT e si vola a quasi 25 milioni. Soprattutto, si vola al final table televisivo a 8 giocatori e con il secondo stack del lotto. L’unico più profondo in chips è Robert Mitchell a 33 milioni che equivalgono a più di 80bb, ma il nostro sta bello comodo con i suoi 25 milioni per circa 60 bigs.

Marco fiuta l’occasione della vita e insiste, eliminando in prima persona anche Mullennix con un coinflip che cade dal lato giusto per noi: AT vs 33 e un bel 10 sul flop che elimina l’avversario e fa volare Bognanni a quasi 30 milioni.

Escono in sequenza Moon e Mohammed, con l’italiano che vive un piccolo passaggio a vuoto, scendendo sotto i 17 milioni. Bognanni reagisce bene e la sorte lo premia con un mezzo cooler che lo fa risalire in maniera importante. Su un board j k k q 6 seguente un piatto limpato da Marco e giocato da 4 players, l’italiano elimina Ben Underwood che si ritrova a puntare turn e river con 9 10 in mano ma, per sua sfortuna, l’azzurro ha centrato un fantastico full al flop coi suoi k j . Quindi Hallay elimina Evard e si rimane in tre con Bognanni che insegue a 31 milioni, lo stesso Hallay a 36 e Mitchell sempre in testa a quasi 45 milioni.

3 handed si cambia marcia, ma con imprevisto

Qui l’italiano riesce a cambiare marcia, diventando tremendamente aggressivo e schizzando in testa nel giro di qualche orbita. Contro Axel Hallay Marco gioca una mano fantastica, con un check-raise allin sul river 8 5 2 9 k , che causa il fold del francese e fa volare il nostro a più di 52 milioni.

Marco subisce poi il double up dello stesso Hallay che di lì a poco esce per mano di Mitchell in allin preflop, AK vs AJ e nessuna sorpresa. Questo scambio repentino di chips ed equilibri sarà fondamentale per l’esito finale, poiché si giunge all’heads up in questa situazione:

  • Robert Mitchell 72,500,000
  • Marco Bognanni 39,900,000

Heads up

Marco prova a rosicchiare qualcosa accorciando le distanze, ma infine tutto termina dopo poco più di 25 mani. Marco rilancia a 3 milioni, Robert 3-betta a 10 milioni e Bognanni le manda tutte per 53 milioni totali, con una coppia di 3. Per sua sfortuna, Mitchell ha il più facile dei call con una bella coppia di assi. Il board J 9 9 5 2 chiude i sogni di braccialetto di Marco, regalando il trionfo all’americano Robert Mitchell.

L’espressione stizzita di Marco alla vista degli assi avversari

Una volta smaltita la comprensibile delusione, tuttavia, Bognanni non potrà che essere soddisfatto di una grandissima prestazione, che gli ha fruttato ben 183.742$ con appena 800$. Il braccialetto è certo un’altra cosa, ma a volte le cose vanno semplicemente così e bisogna accettarlo. A caldo sembra che Marco abbia fatto assolutamente tutto quello che c’era da fare, compresa la “spewata” finale. La 4bet allin poteva sortire un buon effetto, ma ha avuto un timing pessimo poiché ha beccato l’avversario con la peggiore delle mani possibili, per noi. Poi è il verdetto del board a decretare l’esito di mani, tornei e carriere. Ma i complimenti restano.

Ecco il payout del final table:

  1. Robert Mitchell United States $297,537
  2. Marco Bognanni Italy $183,742
  3. Axel Hallay France $134,817
  4. Francois Evard Switzerland $99,752
  5. Benjamin Underwood Canada $74,435
  6. Kamel Mokhammad Ukraine $56,019
  7. Benjamin Moon United States $42,524
  8. Zachary Mullennix United States $32,561
  9. Nick Jivkov Bulgaria $25,152

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