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Daniel Negreanu: “Voglio vincere l’EPT”

Daniel-NegreanuDaniel Negreanu a Vienna potrebbe centrare un risultato storico: qualificarsi per il primo final table della sua carriera in un evento EPT. E’ secondo nel chipcount  al termine del day 3 e nelle prossime ore tutto può succedere. Nel suo blog spiega come è riuscito a dominare il field viennese nei primi giorni di gioco e quali sono le sue aspettative in Austria.

“Essere chipleader – commenta – è proprio sexy. Sono stato fortunato nelle battute finali del day 2 di Vienna. La mia storia con l’EPT non è mai stata positiva. Finalmente sono riuscito ad andare in the money nella tappa di Londra per la prima volta ed ora anche qui in Austria. Considerando il mio stack voglio cercare la vittoria a tutti i costi”.

La stella canadese di PokerStars si lascia alle spalle un anno non certo facile e dopo la trasferta di Londra le cose sembrano cambiate. In Inghilterra si è reso protagonista alle WSOPE, in particolare nell’High Roller heads-up vinto da Gus Hansen, e nel Main Event dell’EPT. Ma a Vienna è decisamente un’altra musica ed il vento ha finalmente girato a suo favore: “Il mio rush è avvenuto nello stesso livello: nella prima mano l’avversario Under the Gun punta 4.700, seguito da due call, dal bottone c’è un re-raise di 13.000 ed io dallo small blind, punto 60.000 dopo aver spillato due assi belli rossi: in quel momento ho uno stack di 175.000, quando l’average è di 115.000 circa. Tre giocatori foldano mentre il player con il big stack va all in. Il mio call è immediato e lui mostra K-K. Non voglio essere crudele con il ragazzo: ma in questo tipo di situazione il mio range di mani è ben definito: A-A o K-K. Lui non poteva mai essere davanti a me”.

La pacchia però non è finita per Daniel Negreanu: “15 minuti dopo, da UTG rilancio di 5.200 ancora con A-A e solo un avversario mi chiama. Sul flop 7-4-4, betto 75.000, lui rilancia di 95.000 ed io chiamo. Al turn 2: io faccio check, l’oppo va all in per 35.000 con J-J ed io chiamo e vinco”.

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E’ veramente un giorno incredibile per il player di Toronto: “Passano altri 20 minuti e sempre da UTG punto 5.200. Indovinate cosa avevo in mano? Ancora i due assi rossi! Dal bottone un ragazzo mi 3betta per 13.000 e io contro-rilancio per 28.000. Lui ci pensa un po’ e decide di mettere tutte le sue chips al centro del tavolo con K-K. Ancora una volta prevalgo!”.

Nella mano successiva Daniel è baciato dalla dea bendata perché con 10-10 si trova dominato pre-flop da K-K di un avversario short. Al river però riesce a chiudere il set e volare nel chipcount. “Direi una bugia – ammette onestamente – se sostenessi che la mia chiplead (si riferisce al Day 2, ndr)  è stata determinata da alcune mie giocate particolari. Con i tre coolers a mio vantaggio non mi posso proprio lamentare…”.

Ce la farà KidPoker a vincere l’ambita picca rossa? A partire dalle ore 12, segui l’appuntamento con la storia di Daniel Negreanu , sul nostro Blog Live sponsored by PokerStars in diretta dal Kursalon Palace di Vienna.

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.