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Le WSOP senza main sponsor: continua la guerra Everest-Harrah’s

Sam Farha premiato per il recente braccialetto. Ben visibile il logo di Everest Poker al tavoloLe World Series of Poker rappresentano sempre più un grande business soprattutto per Harrah’s, la società che gestisce l’evento mondiale più importante. E quando girano molti soldi, i contrasti sono dietro l’angolo. Paradossalmente però questo grande evento ha perso il suo main sponsor.

Le Wsop sono diventate infatti terreno di scontro tra la società di Las Vegas ed Everest Poker. Sui tavoli è ancora visibile il logo della poker room che però si è rifiutata di versare la quota per il 2010 ed ha presentato una nuova denuncia per uso illegittimo del suo brand.

Nel 2008, le due parti siglarono un accordo di sponsorizzazione per tre anni, durante i quali Everest Poker avrebbe dovuto versare 22.5 milioni di dollari in cambio della garanzia di un’ampia visibilità durante gli eventi al Casinò Rio.
Ad aprile del 2010, Everest Poker ha denunciato Harrah’s per aver violato gli accordi contrattuali: durante le immagini registrate degli eventi delle Wsop, trasmesse per la Francia su RTL, il logo della room sarebbe stato oscurato e sostituito elettronicamente con il brand di Full Tilt.

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Harrah’s si è difesa sottolineando che l’accordo con Everest era esclusivo solo per il mercato degli Stati Uniti e non per la Francia. La room, dal canto suo, si è rifiutata di versare l’ultima tranche di 8.4 milioni di dollari per l’edizione del 2010 e così le Wsop sono rimaste senza main sponsor. Un vero e proprio paradosso per la manifestazione più importante del poker mondiale.

Proprio in questi giorni Ultra Internet Media, proprietaria del brand di Everest Poker, ha presentato una nuova denuncia e a questo punto la parola passerà ai giudici. Infatti, nei tavoli ufficiali della manifestazione sono stampati ancora i brand di Everest Poker. Inoltre il logo della poker room è sempre all’interno del Casinò Rio, in determinate location, come i tavoli televisivi.
I legali di Everest contestano ad Harrah’s “di essersi rifiutati di togliere i marchi di fabbrica, nel tentativo di forzare il versamento della quota di sponsorizzazione”. Un vero e proprio pasticcio, non degno della fama delle World Series of Poker.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.
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