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Poker online: nuove licenze in Francia e nuovi competitor nella liquidità condivisa

La liquidità condivisa continua a sciorinare risultati positivi nei Paesi che hanno scelto di renderla concreta. E non sono solo i giocatori ad avvalersi dei vantaggi che essa propone e crea, ma anche gli operatori continuano a investire attratti dalle sue potenzialità. E l'Italia?

Liquidità condivisa, i dati confortanti

Mentre il nostro Paese continua a stare alla finestra, la liquidità condivisa che in nazioni come Francia, Spagna e Portogallo continua ad attirare nuovi giocatori, sta richiamando l’attenzione anche di nuovi e importanti operatori. 

È il caso del colosso internazionale 888poker, che dopo l’entrata nel mercato italiano con risultati molto soddisfacenti, sta preparando il suo ingresso in Francia, da dove continuano ad arrivare notizie positive e confortanti per i galletti appassionati di poker, live e online. 

 

Che la situazione venutasi a creare nel paese di Napoleone faccia gola ai maggiori operatori mondiali anche e soprattutto grazie alla partecipazione della Francia all’accordo condiviso con Portogallo e Spagna, è proprio il CEO di 888 Holdings a sottolinearlo senza mezzi termini. 

Le parole di Pazner

Il rilancio del poker in Francia e con esso l’aggiunta del mercato alla liquidità condivisa, sono obiettivi che ci siamo prefissati per il prossimo futuro”, ha dichiarato Itai Pazner, “siamo sicuri che il mercato del poker in generale e, nel dettaglio, quello condiviso, possano beneficiarne in modo decisamente positivo”. 

Tecnicamente l’entrata della Room nel mercato francese è legata alla licenza che le autorità transalpine dovrebbero rilasciare a breve, con l’inizio delle attività prospettato per i primi mesi dell’anno prossimo. 

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Il nuovo importante investimento che l'azienda è intenzionata a mettere in atto nel mercato francese, è originato dall’impatto che gli ottimi risultati ottenuti in Portogallo e Spagna hanno evidenziato nei mesi precedenti. 

La possibile svolta che non arriva

Anche i dati che arrivano dal nostro Paese sono tutt’altro che negativi, se si pensa che il mercato è cresciuto del 38% nella prima metà del 2019. 

Questo importante parametro è il segno della volontà degli investitori di credere alle potenzialità del mercato italiano, ma serve una svolta affinché il tutto diventi solido e concreto e questa svolta decisiva potrebbe essere rappresentata dall’entrata dell’Italia nella liquidità condivisa. 

La speranza è che le continue richieste da parte dei giocatori e degli operatori non cadano, per l'ennesima, nel vuoto e se vuoi fare qualcosa di concreto, firma anche tu la petizione lanciata dai portali italiani. 

Poker e Sport Editor
Io sono Andrea Borea, sono nato nel marzo del 1973, e non vengo propriamente da una formazione umanistica, visto che i miei hanno sempre spinto per dare seguito agli interessi di famiglia. Dopo aver fatto per qualche tempo ciò che essi mi consigliavano, Assopoker divenne la mia vita, prima che mi chiamasse Luca Pagano per collaborare al sito PokerPoker.it e dare vita alla Pagano Events. Sono stato il primo a bloggare il Main Event delle WSOP per l’Italia da Las Vegas, nel 2008 e nel 2009. Collaborai alla stesura di due collane, “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker”, entrambi per la Gazzetta dello Sport, sempre per Gazzetta cominciai a scrivere per un paio di anni articoli di Texas Hold’Em, prima di passare in pianta stabile con PokerStars.it. Da 6/7 anni, scrivo per ItaliaPokerClub, BetFair, PokerStarsNews, PokerStarsLearn, Ludos Academy.
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