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Matt Stout ed il mindset di un professionista

Matt Stout, vincente tanto ai tavoli live che onlineMatt Stout, conosciuto come un grande torneista online dietro al nickname di “Allinat420“, ha recentemente espresso la propria opinione circa l’importanza del mindset di un professionsta, sia che i momenti no nascano a causa di un downswing, piuttosto che per via di una singola, pesantissima bad beat.

Come sappiamo, chi sceglie di dedicarsi esclusivamente ai tornei di poker deve fronteggiare una varianza molto alta, dove magari perdere un coinflip significa veder sfumato un risultato di prestigio in un evento importante, e chissà quanto tempo sarà necessario perché quella stessa occasione possa ripresentarsi, se mai si ripresenterà.

Purtroppo, tutto questo è inevitabile. Argomenta infatti Stout: “Chi gioca frequentemente o addirittura sceglie di fare del poker la propria professione, deve capire il prima possibile che non potrà vivere una carriera costellata di soli e costanti successi, per quanto sarebbe bello, e questo è particolarmente vero per chi si concentri sui tornei. Personalmente, consiglio ai principianti di imparare a dedicarsi anche ad altri aspetti della propria vita, in modo che vivano questi periodi con maggiore distacco. Inoltre, ho sempre trovato d’aiuto le partite con gli amici, dove posso rilassarmi e permettermi di giocare anche un po’ a caso, senza preoccuparmi di quale sia la decisione migliore da prendere”.

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Ma come fronteggiare quelle mani terribili, nelle quali non possiamo far altro che far finire tutte le nostre fiches al centro del tavolo, solo per vedercele portare via da un imparabile colpo di sfortuna? Anche in questo caso, Matt ha una sua risposta: “Mi sono serviti degli anni, per imparare a fronteggiare le bad beat nel modo adeguato. Quello che ha iniziato a fare la differenza è stato il pensiero che gettandomi in preda al tilt non avrei fatto altro che gettare via ancora più denaro di quanto non ne avessi appena perso. Una volta che ho voluto affrontare la cosa da uomo, le cose sono andate meglio”.

E, con un mindset così, talvolta ci si può addirittura ritrovare a vincere tornei che sembravano ormai irrimediabilmente perduti: “La mia prima vittoria nel WSOP Circuit, nel 2008, fu in un evento da 500 dollari, dove non mi erano rimasti che tre big blinds. Credo sia un buon esempio, di come giocando a poker non si debba mollare mai”. E certo, a giudicare dai risultati che ha fin qui ottenuto, c’è da credere che Matt “Allinat420” Stout raramente lo abbia fatto…