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Salvatore Bonavena annuncia lo scioglimento del Team Pro Campione. Cosa c’è nel futuro?

La notizia circolava da un po’, ma i protagonisti l’hanno resa nota solo negli ultimi giorni. Prima Roby Begni, quindi Salvatore Bonavena hanno annunciato lo scioglimento del Team Pro legato al Casinò di Campione.

Il popolare Mr. EPT ha postato in mattinata così, sul suo profilo Facebook

Roby e Salvatore, signori al tavolo

Alla fine del mese scorso era stato lo svizzero Roby Begni, altro testimonial noto per modi sempre impeccabili al tavolo, a palesare la fine del proprio rapporto professionale con la casa da gioco campionese

Dal tono di entrambi i giocatori appare chiara una cosa: non si tratta di un taglio dovuto a motivi di budget, ma di tutt’altro. Il recente e importantissimo accordo chiuso con PokerStars ha cambiato le carte in tavola a 360 gradi, non solo per quanto riguarda gli equilibri e la “geografia” del poker live italiano, ma anche a livello organizzativo interno.

L’accordo con PokerStars e il cambio di passo

Di fatto il Campione Poker Team non è più “da solo” e l’importante partner rende necessaria anche una messa in discussione di tutto l’apparato promozionale. Se dunque Campione d’Italia diventerà – come sembra – polo strategico per le politiche live di PokerStars, è lecito attendersi un cambio di marcia a diversi livelli.

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Da Bonavena a Giannino, un poker gentile che non si rinnega

Il Team Pro di Campione era un gruppo di testimonial selezionati dal CEO del CPT Andrea Bettelli per veicolare il brand. L’ingaggio di Salvatore Bonavena e Dario Minieri era stato un fulmine a ciel sereno: mai, prima di allora, un casinò aveva ingaggiato giocatori di così alto profilo come testimonial.

Il rapporto con Minieri si è poi interrotto dopo non molto tempo, mentre Bonavena ha continuato a rappresentare Campione nel mondo praticamente fino a ieri. Quasi 3 anni nel corso dei quali altri volti importanti del panorama live hanno indossato la patch: dal già citato Begni a Diego Raimondi, da Piero Compagnoni all’ultimo arrivato Giannino “kart” Salvatore. Tutti giocatori di esperienza ma anche capaci di veicolare un’idea di poker rilassata, colloquiale e amichevole.

Respiro sempre più internazionale

Ma i tempi cambiano, e la sensazione è che l’accordo con PokerStars conferirà al Casinò di Campione un respiro sempre più internazionale. Questo non significa che il team pro fosse inadatto al nuovo status del brand che ognuno ha invece rappresentato al meglio, ma solo che le politiche di comunicazione sono destinate – ovviamente – a cambiare.

In questo senso, l’IPO di inizio 2018 potrà dire già qualche cosa. Attendiamo.

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".