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Cristiano Guerra, Dario Sammartino e Mustapha Kanit insieme per i terremotati: ecco “Sos Capricchia”

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23/09/2016 00:35

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La eco del tremendo terremoto che ha colpito il centro Italia è ancora più viva che mai. Da un lato le scosse non hanno cessato neanche per un giorno di essere l’incubo di quelle popolazioni già profondamente ferite dal sisma; dall’altro – per fortuna – la macchina mediatica non ha mai smesso di sostenere le campagne che invitano alla beneficenza.

Da oggi anche il mondo del poker entra a pieno titolo tra i portatori d’acqua di una solidarietà che si spera essere davvero importante. Lo fa grazie a un suo illustre esponente, che ha parte delle sue origini proprio a Capricchia, una delle frazioni di Amatrice maggiormente colpite dal disastro: Cristiano Guerra.

Cristiano Guerra

Cristiano Guerra

“I luoghi della mia infanzia devastati”

“Crisbus” si è da subito attivato, perchè “da 30 anni ci passo le estati, conosco tutti e ho visto e toccato con mano la devastazione.” Così, Cristiano si è prima attivato in prima persona per dare una mano, sia sul posto che a livello di aiuti economici. Quindi il pensiero è andato subito al mondo del poker e a un modo per coinvolgere la grande community di praticanti e appassionati del giochino.

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Così Guerra ha fatto subito centro, riuscendo a coinvolgere pezzi da 90 del poker italiano ma anche mondiale, come Mustapha Kanit e Dario Sammartino. I due hanno già contribuito privatamente con generose donazioni ma, vista la portata mediatica dei personaggi, sarebbe stato peccato mortale non approfittarne. “Di comune accordo abbiamo deciso di fare anche qualcos’altro. L’idea è quella di partire da loro e dalla loro grande visibilità, per raggiungere un gran numero di persone, magari coinvolgere altri top player e creare qualcosa di bello”, svela Crisbus.

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Sammartino “snap-calla”: ecco il 5% del suo WCOOP Main Event all’asta!

Inizia proprio Dario Sammartino, che con un post su Facebook ha annunciato la prima iniziativa a sostegno di questa campagna. Si chiamerà “Poker Chain For Amatrice” e consiste in un’asta benefica per una quota di alcuni tornei di poker. Nel caso di Sammartino, il campione napoletano mette a disposizione il 5% del suo WCOOP Main Event. Si tratta di uno dei tornei online più importanti dell’anno, da 5.000$ di buy-in e con 10.000.000$ garantiti. Dario mette all’asta il 5%, per un valore di partenza di 250$. Ecco le condizioni

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“Non si tratta di vedere se è un investimento +ev oppure no” dice Guerra. Secondo lui e la cosa bella sarà “avere una percentuale di un top player in un torneo importantissimo, e al contempo dare il proprio contributo concreto per una vera emergenza umanitaria”.

S.o.s. Capricchia su Splitit.it

Qui entra in gioco un altro pokerista, non famoso come gli altri tre ma uno che con il giochino ha guadagnati molto e bene, decidendo infine di investire in una nuova attività. Parliamo di Carlo Graziano, per anni headsuppista di cash game tra i migliori e anche ottimo torneista, che avevamo intervistato qui.

Dal novembre 2015 Carlo ha lanciato Splitit, forse il primo sito italiano per le collette online. Pensato per la gestione di eventi quali feste e regali collettivi, Splitit è ormai una realtà nel settore del cosiddetto “costs sharing”. Così, Guerra e Graziano si sono sentiti e da lì è nata l’idea di “S.O.S. Capricchia”.

Si tratta di una campagna di raccolta fondi tramite il sito di Splitit, che mette a disposizione il tutto senza richiedere un centesimo di commissioni. Come potrete apprezzare visitando il sito, tutto è improntato alla massima trasparenza. L’ammontare del denaro raccolto è sempre pubblico e verificabile da chiunque. Con “S.O.S. Capricchia” si punterà ad obiettivi concreti, il primo dei quali è la pavimentazione della Pro Loco della frazione. Il costo stimato è di 10.000€.

L'area della pro loco di Capricchia prima dell'intervento

L’area della pro loco di Capricchia prima dell’intervento

La stessa area dopo il primo intervento di pavimentazione

La stessa area dopo il primo intervento

“Massima trasparenza, andrà tutto a un’associazione locale”

Nelle foto sopra, inviateci da Cristiano, la situazione del locale prima e dopo i primi interventi finanziati grazie alle donazioni già fatte. Guerra tiene a sottolineare la differenza sostanziale tra questa iniziativa e altre, di cui a volte si sente parlare per scandali o soldi mai arrivati a destinazione. “Qui è tutto diverso perchè non c’è nessuna grande associazione, nessun pachiderma statale o parastatale. L’associazione a cui vengono destinati tutti i fondi è composta da cittadini di Capricchia, gente che ha subito lutti e distruzioni e che si sta dando da fare per risollevare la propria vita e quella della comunità”.

La speranza è dunque di attivare un circolo virtuoso, che possa aiutare questa gente a risollevarsi. Non solo ad Amatrice. “Come è normale che sia, Amatrice è sulla bocca di tutti perchè è la località più famosa tra quelle colpite. Ma ci sono decine di frazioni (49 in tutto, ndr) che hanno subito danni analoghi e non vengono mai menzionate. Senza di esse Amatrice non sopravviverebbe, per cui l’idea è che ogni frazione possa riuscire a organizzarsi e risollevarsi localmente. Solo così la zona potrà tornare a vivere, in un giorno si spera non lontano.”

Il progetto è ambizioso e improntato alla massima trasparenza: “posteremo le prove di ciò che è stato realizzato sulla pagina Facebook “S.O.S. Capricchia”, in modo da dare contezza di ciò che è stato fatto con il denaro raccolto”, conclude Cristiano Guerra. Che dite, gliela diamo una mano?