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Superenalotto, milanese centra il 5+1 da €872.000 ma non ritira il premio: tra 10 giorni andrà allo Stato

Una vincita al Superenalotto del valore di 872.000 euro non è stata ancora reclamata: lunedì 28 ottobre, l’intera cifra rimarrà nelle casse dell’Erario. Il 5+1 è stato centrato martedì 30 luglio in una tabaccheria di Bruzzano, ma al momento nessuno si è fatto avanti.

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18/10/2019 12:00

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Non saranno i 35 milioni di euro vinti al Superenalotto dal fortunato giocatore che voleva acquistare la Lazio, ma neppure 872.000 euro sono da buttare. Lo scorso martedì 30 luglio, in un bar tabaccheria di Bruzzano, qualcuno ha giocato una schedina centrando il 5+1, ma il premio ad oggi non è stato ancora ritirato.

Secondo la legge, dopo la pubblicazione del bollettino ufficiale, i giocatori del Superenalotto hanno 90 giorni di tempo per riscuotere l’importo vinto. Superato quel limite, il denaro non può più essere reclamato e rimane nelle casse dello Stato. Nel caso del 5+1 “milanese”, la scadenza è fissata per lunedì 28 ottobre.

 

Superenalotto

Non immaginate quante vincite non vengono mai reclamate…

 

La schedina (da 1 euro) senza padrone

Secondo quanto riporta Agimeg, ormai quasi tre mesi fa qualcuno ha messo piede all’Alby Bar Tabacchi di via Antonio Oroboni numero 13, nel quartiere milanese di Bruzzano, piazzando la cosiddetta giocata quick pick.

Nel Superenalotto, la quick pick è di una schedina i cui numeri vengono scelti automaticamente dal sistema, in base all’importo giocato. Più alto è l’importo, maggiore è la quantità di combinazioni della schedina, come se fosse un sistema insomma.

Nel caso del nostro misterioso giocatore, la schedina in questione ammonta ad un solo euro, che è la giocata minima – e perciò restituisce soltanto una combinazione.

Superenalotto, lotto e lotterie: quanti premi non ritirati!

Il caso di Bruzzano non è affatto l’unico, ammesso e non concesso che la vincita al Superenalotto non venga ritirata all’ultimo, come già successo con il 6 da record centrato ad agosto a Lodi (209 milioni di euro) e reclamato soltanto ad ottobre.

Anche se in realtà il mistero non è stato risolto del tutto. Sembra infatti che sia stato un ente bancario a farsi avanti per quei 209 milioni, a quanto riporta Sisal, per conto del fortunatissimo vincitore, ma ad oggi non ci sono conferme.

Nell’ipotesi, per quanto improbabile, che nessuno si faccia avanti, il totale dei premi non ritirati di Superenalotto, Lotto e lotterie varie salirebbe da 350 a 559 milioni di euro dal 2010 ad oggi.

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