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Phil Galfond inizia male il Challenge vs “venividi1993”: è sotto dopo 3.200 mani

Partenza a dir poco disastrosa per Phil Galfond nella "Galfond Challenge". Il grinder americano nelle prime 3.234 fa segnare già un passivo di 327.000€ nella sfida heads up contro "Venividi1993". Vero che per completare la sfida c'è raggiungere un totale di 25.000 mani giocate, ma la situazione è subito in salita per Phil. In ballo una side bet da 200 mila dollari. 

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31/01/2020 17:00

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Pronti, attenti, via ed è già profondo rosso

Phil Galfond è uno dei più stimati e forti giocatori di poker al mondo. Nato online con il nick “OMGClayAiken“, il player americano non solo è salito di livello alla velocità del suono, ma ha letteralmente asfaltato gli avversari nel corso degli anni. E anche dal vivo Phil Galfond non ha fatto sconti: le sue vincite live si aggirano sui 3 milioni di dollari, abbellite da tre bracciali alle WSOP di Las Vegas, di cui due nel PLO. Per questo motivo sa bene che certe montagne russe, fra attivo e passivo, costituiscono la normalità per un giocatore professionista.

Phil Galfond

Sta di fatto che la Galfond Challenge non è iniziata nel modo migliore per lui. Dopo i primi 6 giorni e 3.234 mani giocate, lo score di Phil Galfond recita – 327.000 euro. Una mazzata bella e potente, quella assesta dal suo rivale, alias “VeniVidi1993“. L’heads up dunque sembra incanalarsi subito verso lo sfidante, anche se la strada da percorrere è ancora lunga. Va ricordato infatti, che il duello si chiuderà solo al completamento delle 25 mila mani giocate. Heads up in modalità Pot Limit Omaha €100-€200 e una side bet collegata al risultato finale da ben 200.000 dollari.

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Azzoppato, ma ancora vivo

Phil Galfond, al termine delle prime sessioni, ha rilasciato una sorta di dichiarazione dal suo account twitter: “L’unica cosa certa, dopo oltre 3.200 mani giocate e un passivo di 327.000 euro, è che le cose stanno andando male. Non credo di aver giocato al di sotto dei miei standard e sono convinto di poter ancora recuperare terreno. In fondo l’arrivo dista ancora molto. Ho cercato di limitare i danni e ho gestito quello che potevo gestire nel migliore dei modi. Adesso ho solo bisogno di un paio di giorni di riposo e poi riprenderò la sfida“.

E’ un Phil Galfond che non si da per vinto quindi e nonostante la pessima partenza, pensa già a come riequilibrare le sorti del duello con “Venividi1993“. Allo stesso tempo l’americano lancia la sfida anche ad altri avversari, ribadendo che la “Galfond Challenge” è sempre aperta a tutti, tranne che ai suoi compagni di team. Sfide in modalità No Limit Hold’em o Pot Limit Omaha, con un livello base da €100-€200 e anche con blinds più alti, allungando la durata degli heads up a 50 mila mani.

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Daniel Cates sente già aria di battaglia

Un messaggio che non è certo passato inosservato in rete e si sono già candidati nomi altisonanti del poker mondiale. Il primo è stato  Bill Perkins, a cui si sono aggiunti brevemente Daniel “Jungleman” Cates e Luke Schwartz. Insomma ci attende un 2020 caldissimo con la Galfond Challenge, anche se prima il buon Phil dovrà tentare di pareggiare i conti con il suo attuale rivale.

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