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Dan Bilzerian: “vi svelo contro chi ho vinto una fortuna, i pokeristi? Sono dei nerd… “

Preferireste essere un giocatore high roller famoso con una preparazione tecnica di medio livello di Las Vegas oppure un player scarso ma che vive in una “fottuta” isola, frequentata da ricchi uomini d’affari russi che amano giocare a poker e bere vodka come se non ci fosse un domani? Rispondete sinceramente: gloria o soldi?

L’esito sembra scontato, ma ricordatevi che uno dei primi nemici al tavolo da gioco per un uomo è sempre il proprio ego. E la storia del poker è ricca di giocatori di talento che sono “affogati” solo per dimostrare agli altri di essere i più forti.

Dan Bilzerian, almeno ai tavoli da poker, sembra aver risolto il problema con il suo ego smisurato e rivendica di far parte della seconda categoria, quelli che vanno a caccia della partita giusta e se ne infischiano di tutto il resto (“delle WSOP non me ne può fregare di meno”).

Se hai l’umiltà di fare un passo indietro (o di lato), a volte nel cash game la scelta paga. Con Bilzerian facciamo fatica solo a immaginarlo.

Dan Bilzerian: nessuna sfida contro professionisti come Doug Polk

A Dan non interessa essere il numero 1 del lotto – così sostiene -, semmai il suo obiettivo è sempre stato quello di avere l’opportunità di sedersi contro avversari più polli di lui. Non gli interessano sfide impossibili contro professionisti high stakes come Doug Polk (parole sue testuali), semmai gli squali sono da evitare a tutti i costi.

L’influencer ha sempre sostenuto che le sue fortune siano maturate negli home games di Hollywood contro stelle del cinema e ricchi uomini d’affari californiani, impazienti di voler divertirsi ai tavoli per qualche ora.

C’è chi non gli crede (il fondo fiduciario del discusso padre è un’ombra forse troppo ingombrante sulla sua credibilità e indipendenza) e c’è invece chi conferma questa sua versione, come l’investitore di Wall Street Bill Perkins (anche lui gran appassionato di poker).

C’era una volta a Hollywood…

La verità non si saprà mai, difficile trovare testimoni. L’unico aspetto certo è che Bilzarian è un giocatore amatore che ha ribadito la sua filosofia ai tavoli di recente:

“Il mio obiettivo nel poker era sempre quello di sedermi con persone che amavano divertirsi giocando a carte. Cercavo sempre ragazzi ricchi con la voglia di divertirsi, non cercavo mai un fottuto killer”.

Il playboy high stakes racconta: “volevo giocare contro questi ragazzi ricchi che andavano là per incontrare ragazze, divertirsi con i loro amici, mostrare un grand bluff e fare colpo su qualche giovane donna” (nell’intervista usa termini più coloriti, d’altronde in più di un’occasione ha attirato l’attenzione di gruppi e associazioni che tutelano i diritti delle donne e che promuovono la parità di genere).

“Nessuna eredità, ho vinto 40 milioni da Alec Gores”

Dan smentisce ancora una volta di aver ereditato dal padre (Paul Bilzerian) le sue ricchezze ma rivendica di aver vinto solo contro il miliardario Alec Gores qualcosa come 40 milioni di dollari. Di recente, il re di Instagram ha sfidato ancora il ricco businessman in heads-up, ma non ci sarà nessuna challenge.

Naturalmente non fatevi incantare da queste cifre, stiamo parlando di persone molto ricche con patrimoni miliardari alle spalle. Non è molto educativo ma bisogna anche essere capaci di contestualizzare questo tipo di sfide.

“I giocatori di poker? La maggior parte sono dei f….. nerd”

Bilzerian ha parlato di tutto nel posdcast “No Jumper” (con 4,2 milioni di abbonati!) con “Adam22” . L’intervista di 2 ore è ambientata nela sua favolosa villa di Las Vegas.

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Se al tavolo Bilzerian sostiene di aver messo il suo ego in secondo piano, dopo un’ora di conversazione però si tradisce ed emerge tutta la sua arroganza.

Partono stilettante contro i poker players professionisti: “La maggior parte dei giocatori di poker sono fottuti nerd”, si è sfogato Bilzerian con Adam22:

“Non esco con quasi nessuno di loro, non voglio davvero associarmi a loro. Ho escluso la maggior parte dei players dai miei giochi. Non ho mai fatto entrare i professionisti”.

Esclude dalla sua black list solo Phil Ivey, Antonio Esfandiari, Andrew Robl e Dan “Jungleman” Cates, gli unici professionisti che considera amici.

“Perché ho rotto con il mio sponsor”

“Blitz” ha parlato anche della partnership con GGPoker, iniziata nel 2020.

Ricordiamo che Bilzerian era finito in un vortice di polemiche per uno scontro su Twitter contro Vanessa Kade. In quella occasione fu accusato di essere sessista e molti invocarono la rescissione del contratto. Ma i rapporto è andato avanti per due anni, seppur la scintilla non sia mai scattata

Ha svelato che ha rotto il contratto con GGPoker prima dell scadenza del termine: “inizialmente ho provato a farlo, ho scritto alcuni post e li ho fatti impazzire per il traffico”

“Mi avrebbero dovuto versarmi una percentuale sulle aperture conto e sai, ne avevamo circa 100mila. I numeri parlavano chiaro: mi avrebbero dovuto pagare milioni al mese…”. Ha affermato che lo sponsor però non lo stava pagando rispetto alle revenues che si aspettava “quindi abbiamo deciso di farla finita”. Naturalmente questa è la versione di Bilzerian, attendiamo quella di GG per fare maggiore chiarezza sulla vicenda.

Dan Bilzerian

Dan ama farsi molti nemici (oggi si è fatto detestare da tutti i giocatori di poker…) e lo conferma anche nel podcast, quando riserva parole al vetriolo contro Phil Hellmuth. Mai scomodare gli Dei del poker! Su questo punto torneremo presto, preparate i pop-corn, divertimento assicurato.

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.