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Joe Cada: ‘mio il Sunday Brawl e alle WSOP sarà battaglia’

Un braccialetto – quello più prestigioso – lo ha già vinto nel 2009. Un altro lo ha solo sfiorato tre anni dopo, seppure in un evento da $ 1.500. Chissà che le WSOP 2014 non siano quelle giuste perché il polso di Joe Cada, campione del mondo cinque anni or sono, si arricchisca di un nuovo monile.

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Intanto, lo scorso weekend, l’americano si è portato a casa il Sunday Brawl di Full Tilt Poker, aggiungendo $ 42.000 al suo bankroll. Soldi che molto probabilmente gli serviranno per pagarsi qualche buy-in alle prossime WSOP, visto che il buon Joe ha fatto sapere che parteciperà a parecchi eventi.

“Di solito cerco di essere presente al tavolo sin dall’inizio dei tornei – ha raccontato Joe Cada in una recente intervista rilasciata a PocketFives – Giocherò tutti gli eventi dai buy-in fino a $ 25.000. Sicuramente tutti quelli di No Limit Hold’em. Per quanto riguarda i Mixed Game, probabilmente mi serve un po’ più di pratica. Farò anche qualche torneo di Pot Limit Omaha, comunque”.

Essere campioni del mondo comporta avere un carico di responsabilità non indifferente, che spesso si fa sentire soprattutto i primi mesi dopo la vittoria – chiedere per conferma al tedesco Pius Heinz, praticamente sparito dalle scene dopo aver vinto il Main Event nel 2011. “L’anno dopo la mia vittoria, le mie WSOP sono andate malissimo. Non ho fatto neppure un in the money e non so se sia stata varianza o perché avevo ancora la pancia piena dall’anno prima”.

Le cose sono andate meglio negli anni successivi: “Negli ultimi anni sono arrivato a tre tavoli finali alle WSOP e ho vinto anche online. A quei tempi avevo una relazione stabile e ho passato molto tempo gestendo una poker room e un bar a scopo benefico, ma entrambe queste esperienze sono ormai terminate”.

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Tornando al poker online, Cada ha anche commentato la sua recente affermazione al Sunday Brawl: “È stato bellissimo. Da tanto arrivavo sempre nei primi 40-50 in questi grossi tornei, ma mi mancava sempre qualcosa nei piatti fondamentali. I tornei sono difficili: c’è tantissima varianza e in più io li gioco solo la domenica”.

Anche perché Cada, americano, se vuole giocare online deve sconfinare in Canada: “Di solito mi sveglio, sbrigo le mie faccende e guido fino in Canada. Ho giocato molto online ultimamente, e poco dal vivo. Mi diverto di più giocando online. Live, ho bisogno di un amico che venga con me, perché odio viaggiare tanto da solo per giocare un singolo torneo”. E gli va bene che il Michigan, dove abita, non è poi così distante dai confini canadesi!

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