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Mike McDonald nei guai: ha offerto odds di 200 ad 1, e adesso?

Non è ancora del tutto chiaro perché, ma una cosa è sicura: a Mike McDonald stavolta la fortuna pare aver proprio voltato le spalle. Il canadese infatti ultimamente ha bancato alcune scommesse relative al Main Event WSOP, ma a quanto pare una gli è andata male.

Tutto è cominciato con Phil Ivey in stato di grazia: Dan Smith gli aveva chiesto di bancare il successo dello statunitense, e “timex” pare lo abbia accontentato, visto che su TwoPlusTwo ha scritto di aver accettato 3.000 dollari di scommessa da un amico su questo evento.

Evidentemente però non si tratta della sola scommessa che McDonald ha deciso di accettare, perché dopo che il tavolo finale del Main Event WSOP è stato definito in modo ufficiale, McDonald ha scritto un tweet criptico e chiaro al tempo stesso.

Il tempismo con cui Mike ha deciso di pubblicare, con la consueta ironia, il suo sconforto ha fatto ricadere gli ovvi sospetti sull’incredibile performance di Mark Newhouse, che ha incredibilmente raggiunto il tavolo finale del Main Event WSOP dopo averlo già fatto lo scorso anno: un risultato pazzesco che giustificherebbe odds tanto elevate, ma chi avrebbe puntato su di lui, quando sarebbe avvenuta la scommessa e soprattutto quanti soldi ci sarebbero in ballo?

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Tutto questo McDonald non lo dice, o almeno per adesso non lo ha fatto, nonostante il suo sembri essere destinato a rimanere un segreto ancora per poco: visto che lui per primo ha deciso di parlarne, seppure parzialmente, la storia non tarderà a venire a galla in quello che è il piccolo mondo dorato del poker.

Nel caso di Phil Ivey si era detto disposto ad accettare scommesse fino a 6.000 dollari totali, e vista una quota del genere è quindi improbabile che in questa occasione possa aver accettato una cifra superiore: molto più realistico immaginare una scommessa più bassa, ma che in ogni caso rappresenterebbe comunque un prezzo molto salato da pagare.

Non è neppure da escludere l’ipotesi che in realtà la scommessa debba ancora concludersi: e se la quota riguardasse il successo di uno dei November Nine? In quel caso, la disperazione di “timex” si riferirebbe non tanto al denaro perso, ma a mesi di ansia in attesa di sapere se davvero dovrà mettere (realisticamente) centinaia di migliaia di dollari sul piatto.

Tuttavia, visto quanto ha scritto non sembra lo scenario più probabile: dopo tante volte in cui è passato alla cassa, sembra che stavolta tocchi a lui mettere mano alla tasca…

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