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Phil Galfond

Phil Galfond si scaglia contro gli scammer: “Samuel Touil mi deve $200.000”

Il mondo del poker è fatto di storie. Alcune positive, come la redenzione di Andreas Hoivold. Altre meno, come quella ‘fantozziana’ capitata a Chauncey Monk. Phil Galfond ne ha raccontata recentemente una di poco edificante, tramite la quale ha accusato di scam il pro francese Samuel Touil.

“È inquietante quanta gente gioca, tra di noi, senza che noi sappiamo chi siano veramente”, esordisce Phil Galfond in un lungo post pubblicato su PokerNews.com. Ed è l’incipit al quale il professional poker player americano attacca la sua lunga riflessione sugli scammer, prima di scendere nel dettaglio.

“Alcuni non fanno nomi perché hanno paura, altri perché pensano che presto recupereranno i loro soldi, altri ancora perché si vergognano di essere stati imbrogliati o semplicemente per evitare casini. Ma non è divertente vedere che tutti questi scammer mantengono intatta la loro reputazione, tanto da derubare o truffare nuovamente, prosegue Phil Galfond.

“Samuel Touil è uno scammer”: parola di Phil Galfond

L’americano quindi scende nel dettaglio parlando di Samuel Touil: “Gioca ogni tanto le partite cash high stakes di Las Vegas. Lo scorso inverno l’ho incontrato e ci ho giocato insieme: perdeva spesso ma i soldi sembravano non mancargli . Un weekend era rimasto a secco e così gli ho prestato $250.000.

Phil Galfond non vuole rivelare troppi dettagli, né chiedere compassione, ma spiegare l’accaduto: “Sammy ha perso anche quei soldi e se n’è andato, dicendo che me li avrebbe restituiti il giorno dopo. Il giorno dopo è diventato la settimana dopo, perché le banche erano chiuse per Natale: questa è stata la sua motivazione”.

Il pro americano si è reso immediatamente conto di essersi cacciato nei guai: “Durante quella sessione l’ho visto prima tentare di mettere nel piatto meno di quanto avrebbe dovuto, sperando che nessuno se ne accorgesse, poi pretendere che il suo avversario avesse dichiarato il fold quando in realtà aveva detto chiaramente ‘call’. In nessuno dei due casi gli è andata bene”.

Dopo qualche giorno, Phil Galfond è riuscito a recuperare almeno $50.000. “Touil stava giocando al Bellagio. Se vi state chiedendo perché stava giocando invece di ridarmi i soldi, credetemi: lo feci pure io. Continuò ad insistere che la settimana successiva sarebbe arrivato un bonifico e mi avrebbe ripagato. Gli servivano i soldi che aveva in quel momento per continuare a giocare”.

Lo scam si completa

Phil Galfond racconta di come quella sera Sam Touil stesse giocando con più soldi di quanti gli avrebbe dovuto restituire, ma che il Bellagio ovviamente non poteva intervenire. L’americano ha cercato quindi di fare pressione su di lui, per farsi restituire i soldi, e in tutta risposta il francese si è arrabbiato, affermando “di avermi prestato lui quei $50.000 che mi aveva restituito!”.

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Per farla breve, Touil non ha restituito quei $200.000 mancanti né il martedì successivo, come aveva promesso, né nei mesi successivi, sparendo e non rispondendo più a Phil Galfond. Fino a quando l’americano non gli ha fatto scrivere dal suo avvocato.

Sammy ha risposto che gli avevo prestato $50.000 e che me li aveva restituiti e che quindi eravamo pari, conclude l’americano. “Ho raccontato questa storia solo per cercare di impedire al signor Touil di derubare altri giocatori”.

Come evitare gli scammer

Phil Galfond termina il suo post dando alcuni consigli su come evitare di farsi truffare: “Ricordatevi che chi vuole fregarvi cercherà di apparire affascinante, genuino e meritevole della vostra fiducia. Chi riesce a truffare e farla franca è perché si comporta proprio in questo modo”.

E ancora: “Se non avete sentito storie strane su un giocatore, non vuol dire che potete sicuramente fidarvi. Se una persona sembra carina e ragionevole, non vuol dire che potete fidarvi di lei. I ladri sono di solito i più affascinanti.

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