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Analisi di una mano con Andy Black: caccia alle chips dell’oppo loose-weak

Andy BlackQuando si partecipa ad eventi con grossi field, l’obiettivo iniziale è piuttosto semplice, almeno nelle idee del noto Pro Andy Black: “Scoprire al più presto chi sono i giocatori scarsi e portargli via tutte le chips”. Ed è proprio uno di loro la vittima sacrificale di una mano giocata alle World Series of Poker 2009, durante il Main Event da 10.000 dollari di buy-in.

Con bui 100/200, il giocatore da posizione di under the gun rilancia di 600. Due altri player fanno call, compreso l’anziano signore che secondo Black stava giocando un po’ troppe mani. Andy nel frattempo trova a q dallo small blind e decide di chiamare il raise.

Sul flop arrivano a 3 4 e Black punta subito 1.000: “Con un asso sul board è impossibile che qualcuno possa chiudere una coppia più alta” spiega Andy, che nel Main Event del 2005 aveva chiuso in quinta posizione. “Non ci sono troppe scare card su un flop con l’asso, per cui si può puntare. Quello a cui dovevo prestare attenzione era il giocatore che aveva aperto da utg: poteva avere AK”. Ed invece il ragazzo butta via le carte mentre l’unico call arriva dal signore più anziano.

Sul turn arriva un q e Black chiude una top two pair. “Ero abbastanza sicuro che l’altro avesse l’asso. Comunque ho puntato 2.000 e lui ha fatto di nuovo call” racconta ancora Black che fa parte del Team Pro di Full Tilt Poker. “Ho iniziato a parlargli, così da scoprire se potesse avere o meno un flush draw, e dopo che gli ho chiesto se aveva qualcosa lui mi ha risposto che piuttosto stava cercando qualcosa”.

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Il river è infine un 8 che completa un possibile progetto a colore. “Ho deciso rapidamente di effettuare una defensive bet: se lui mi avesse rilanciato allora sapevo che aveva chiuso il flush. Meglio agire così che puntare forte e magari ritrovarmi in un piatto grande con un punteggio inferiore al suo.” Andy mette allora 2.000, un importo minimo da rischiare contro un suo possibile rilancio e comunque abbastanza grande da impedire all’altro di tentare un grosso bluff. L’anziano signore si limita al call ma poi butta via le carte di fronte alla doppia coppia di Black.

“Alle World Series of Poker ci sono un sacco di tavoli dove prendere chips facili. Perciò conviene giocare diversi pot contro quelli che pare non sappiano cosa stanno facendo. In genere hanno betting pattern assai prevedibili, e vi danno informazioni che potrete sfruttare alla grande nelle tante ore in cui rimarrete al tavolo insieme.”