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Bryan Paris contro Dominik Panka all’EPT di Deauville

Siamo seduti all’EPT di Deauville, torneo High Roller, o meglio: ci sono seduti fra gli altri Bryan “bparis18” Paris e Dominik Panka, autori di una mano piuttosto interesssante che ha lasciato lo statunitense con non pochi dubbi.

Gli stack iniziali erano di 50.000 fiches, siamo nei primi livelli ed i bui sono a quota 150/300 ante 25, e Panka apre dal cut-off a 700: Bryan Paris decide di flattare con 10 8 , ed anche il grande buio decide di fare altrettanto. Su quest’ultimo Paris scrive: “Ha perso alcuni piatti, e nonostante abbia ancora 42.000 fiches sembra un po’ tiltato”.

Il flop è j 8 8 : il big blind checka, Panka decide di puntare 1.400 e Paris chiama, ma il grande buio rilancia fino a 4.000. Panka chiama, e Paris decide di fare altrettanto, nonostante ci sia chi come Vincent “Vingtcent” van der Fluit preferirebbero rilanciare al flop. Il turn è la q .

“Il grande buio checka, avendo l’aria seccata di chi non abbia visto funzionare il suo piano e sia costretto ad arrendersi – prosegue Paris – mentre Panka punta ancora circa metà piatto, ovvero 7.500 fiches. Ed è qui che cominciano i dubbi.

Vista la composizione del board infatti non ci sono combinazioni di trips che battiamo, al massimo possiamo splittare. Nonostante la nostra mano sia evidentemente molto forte, secondo Vanessa Selbst dovremmo foldare al turn, senza neppure troppa difficoltà: “Sarebbe più interessante se Panka avesse checkato, per capire se la nostra migliore opzione sia puntare o meno – scrive – per la mia esperienza i giocatori dal vivo non bluffano mai abbastanza spesso, e per dirla in modo semplice c’è stata molta azione quindi è probabile che non stia bluffando, e visto che non battiamo molte mani con cui punta per valore dovremmo foldare”.

Non è dello stesso avviso Ben “NeverScaredB” Wilinofsky: “Noi conosciamo Paris, e sappiamo che è in grado di foldare delle top pair o dei flushdraw bassi al flop, ma non è affatto detto che sia così per Panka. Può quindi pensare che nel range di Paris ci siano molti più flushdraw e top pair che trips, per questo potrebbe puntare con un combodraw cercando di farci passare, o proprio per questo potrebbe puntare per valore con una mano peggiore”.

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Bryan Paris in game deve aver pensato qualcosa del genere, perché decide di chiamare: il river è il 3 , entrambi checkano e Panka allo showdown mostra k 8 . “Se avesse checkato credo che avrei quasi certamente puntato – ammette Paris – perché visto che la mia mano appare già come piuttosto forte e dato che non penso di poter prendere valore sia al turn che al river, se non altro quando betto al turn ho anche della protection. Ma adesso non sono più così sicuro sia l’opzione migliore”.

Panka andrà poi a vincere questo torneo assicurandosi 272.000 €, e chissà se perdere una mano simile faccia meno male, una volta che il tuo avversario ha fatto un così buon uso delle tue fiches.

 

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