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Giandomenico Luciano: “il mio successo col moltiplicatore massimo agli Spin & Go”

Abbiamo contattato Giandomenico Luciano, uno dei giocatori che meglio sono venuti fuori dalla nidiata dei giocatori di Spin & Go negli ultimi anni.

Ecco quello che ci ha raccontato.

L’intervista a Giandomenico Luciano

Ciao Giandomenico e ben arrivato su Assopoker.

Intanto la solita domanda di rito che facciamo a tutti i ragazzi che sentiamo per la prima volta. Ci parli un po’ di te e della tua vita?

Salve amici di Assopoker!
Sono un ragazzo di 32 anni e vivo in un piccolo paesino in provincia di Avellino, Serino.
Oltre al poker ho una grande passione per la musica elettronica e mi dedico all’organizzazione di eventi musicali in giro per l’Europa

Quando hai scoperto il poker per la prima volta e in che modo? Amici, riviste, web?

Il gioco delle carte in generale lo conosco da sempre, fin da piccolo ho assistito ad avvincenti serata organizzate dai miei genitori, considero la buonanima di mio nonno un guru! Il texas hold’em in particolare l’ho scoperto in tv, quando ancora si parlava solo di questa disciplina

“Il mio main game inaspettato”

So che il tuo main game è diventato da qualche tempo a questa parte, gli spin & go. È stato amore a prima vista, oppure sei passato prima per altre discipline?

Inizialmente ho approciato gli mtt e i sit&go da autodidatta con dei risultati buoni ma dettati solo dalla run positiva.
Prima di conoscere Pokermagia non avrei mai pensato che il mio main game serebbero stati gli Spin&Go, per me era pura follia!

Ci racconti il tuo incontro con PokerMagia? Come li hai conosciuti?

Il mio incontro con Pokermagia è avvenuto in un momento dove avevo finito un’esperienza lavorativa e avevo voglia di studiare, di investire su me stesso, avevo voglia di crescere in un qualcosa che mi avrebbe dato soddisfazioni.
Pokermagia mi ha subito accolto a braccia aperte, ho frequentato l’Academy con coach Alessandra, lei mi ha dato le basi per approcciare e ancora oggi la ringrazio.

Ho notizie che sei riuscito a bruciare le tappe e in breve tempo sei salito dai livelli iniziali fino a traguardi che poco tempo non pensavi di raggiungere così presto. Ci racconti come è andata la tua scalata?

In Academy non mi sarei mai immaginato di giocare Spin da 10€, mi sembrava tutto molto difficile, avevo molti preconcetti sul poker, poi ho capito che seguire alla lettera una strategia consilidata nel tempo mi avrebbe portato solo benefici e da qual momento ho cambiato marcia! Ho bruciato subito le tappe in Academy e ai 5, grazie ai miei coach Federico emiskjoe e Francesco darkcrisio, ho iniziato a fare sul serio e in poco tempo sono approdato ai 10.
Ai 10 ho trovato non poche difficoltà, la piattorma è affolata di giocatori tosti, anche gli occasionali sanno il fatto loro. L’aspetto che mi rasserena e che mi sono stati affidati coach come Ivan Coppola e Pier Francesco Martini che sono nell’olimpo degli Spin&Go e di sicuro mi trasmetteranno la tecnica e il mindset giusto per battare anche questo livello.

Giandomenico Luciano: “Piedi per terra e pensieri al presente”

Ci racconti dell’esperienza del moltiplicatore vinto?

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Era domenica mattina, dopo aver fatto colazione ho iniziato la mia consueta sessione.
Dopo un paio di spin ai 10 dove non riuscivo a fare una chip, ho deciso di mixare per stare tranquillo. Ne gioco un paio, tutti 2, all’improvviso la svolta: un €1000 e un *10
.

Riesco ad eliminare uno dei due avversari alla prima mano e dopo 10 mani in hu riesco ad aggiudicarmi il torneo.”

Che tipo di margini pensi di avere, da qui al prossimo futuro?

Non ho mai fatto progetti per il futuro, mi piace vivere alla giornata!
Non mi piace prefissarmi grandi obiettivi, lederebbero la mia stabilità mentale, mi pongo solo piccoli obiettivi che posso raggiungere nel breve periodo
.”

Ci racconti una sessione tipo della tua giornata?

Ultimamente non sto giocando molto, preferisco fare brevi sessioni di live play e salvaguardare la qualità del gioco, per la massa ci sto lavorando!

Pensi di avare il mindset per resistere ai contraccolpi di una disciplina così selvaggia per quanto riguarda la varianza? E se sì, quali sono i segreti per farlo?

Per quanto riguarda varianza, bad run e quant’altro cerco di pensarci il minimo indispensabile, sono consapevole che alla lunga la strategia messa a punto dai nostri head coach mi porterà a stare in positivo e per la varianza ci sta un unica cura: massare!

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".
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