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Livelli di pensiero

La vera guida per i livelli di pensiero. Passare a quello più importante, il terzo

I livelli di pensiero

In una serie di splendidi articoli scritti da Ashley Adams per PokerNews, l’autore si prefiggeva di far superare il lettore il pensiero di “secondo livello” – cioè, dove non pensi più solo alla tua mano, ma inizi a sfruttare il tuo avversario riconoscendo quali carte è probabile che sia giocando. 

Esamineremo il pensiero di “terzo livello”, ovvero dove stai exploitando il tuo avversario prendendo in considerazione ciò che è probabile che pensi che tu abbia.

Essere in grado di pensare a ciò che il tuo avversario pensa che tu abbia in mano, ti consentirà di trarre profitto non solo dallo stile di gioco del tuo rivale, ma anche dalla sua impressione sul tuo stile di gioco.

Prima di andare oltre, però, ecco un rapido ripasso sul pensiero di primo e secondo livello.

Passare dal pensiero di primo livello a quello di secondo livello

Il pensiero di primo livello è stato semplicemente imparare le basi sul valore assoluto della tua mano. 

Comprendeva l’apprendimento delle mani iniziali buone e cattive e anche, in generale, l’apprendimento del gioco tight.

Man mano che i giocatori progrediscono dallo stato di principiante e raccolgono più esperienza, passano a un secondo livello di pensiero in cui imparano a pensare alla forza relativa della loro mano considerando anche le probabili posizioni dei loro avversari. 

Potrebbe sembrare un piccolo passo, ma in realtà è un salto piuttosto grande dal pensiero di primo livello.

Un giocatore che usa il pensiero di secondo livello folderà una mano che in passato pensava fosse davvero forte (in senso assoluto), dopo averla rivalutata in base a ciò che pensa abbia il suo avversario. 

I giocatori che sono in grado di pensare al secondo livello sono anche in grado di trarre vantaggio dalle informazioni che raccolgono sulle probabili mani dei loro avversari. 

Di conseguenza, potrebbero non speware tanto quanto un giocatore di primo livello, evitando alcune grandi perdite quando riconosceranno correttamente che il valore della loro mano è peggiorato rispetto al valore della probabile mano del loro avversario.

Allo stesso modo, hanno imparato a rilevare la debolezza nella mano dell’avversario, spesso in base alla loro puntata. 

Possono capitalizzarlo bluffando, invece, quando vedono i loro avversari deboli, anche quando loro stessi hanno mani con un valore assoluto molto basso.

L’acquisizione di capacità di pensiero di terzo livello

Se diventi davvero bravo a completare il pensiero di secondo livello, di solito puoi trarre profitto dai tuoi home games. 

Puoi anche fare bene nelle partite di poker room entry-level come $1/$2 no-limit hold’em, supponendo che tu abbia anche la disciplina per applicare size di puntata corretta in base a ciò che hai imparato sulla forza delle mani dei tuoi avversari .

Se, per esempio, sei in grado di determinare che la tua coppia di assi probabilmente è andata a male perché il tuo avversario ha probabilmente fatto un tris, fatto una scala o comunque fatto qualcosa di meglio, e hai la forza di volontà di lasciare quegli assi in quella situazione, allora probabilmente hai completato la maturazione per quel livello di pensiero.

Anche così, ulteriori progressi sono ancora possibili e necessari se vuoi battere i giocatori migliori.

Nello specifico, ora sei pronto a pensare a come puoi manipolare il tuo avversario di fronte ai suoi errori in base alla tua immagine nella sua mente. 

Puoi vincere più soldi da lui se puoi trarre vantaggio dall’impressione che probabilmente avrà di te e del tuo stile di gioco.

In poche parole, usi una combinazione della tua immagine nella mente del tuo avversario e della tua azione di puntata per fargli dedurre erroneamente la probabile forza della tua mano. 

Poi lo potrai punire per la sua deduzione errata.

Ecco un esempio di come funzionerebbe.

Applicare i livelli di pensiero di terzo livello

Immagina di essere percepito come un giocatore super tight – una “roccia” – da tutti al tavolo. 

Forse sei stato un giocatore molto chiuso per anni. Forse stai giocando con giocatori che ti conoscono solo da questa sessione e, a quanto pare, hai passato tantissime mani fino a questo punto. 

Qualunque sia la ragione, sei certo che ogni giocatore attento al tavolo presumerà che tu non giochi mai nient’altro che {a-}{a-}, {k-}{k-}, {q-}{q-} o {a-}{k-}-suited preflop, e non farai mai una grossa puntata nelle street successive senza i punti nut.

Sapendo questo, come potresti sfruttarlo agli occhi dei tuoi avversari?

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 Blufferesti praticamente tutto, vero?! 

Dal momento che ti stanno considerando una roccia, le tue scommesse sarebbero super rispettate. 

Sapendo questo, potresti vincere con due carte qualsiasi semplicemente scommettendo in modo molto aggressivo (supponendo che nessun altro avesse i nut quando ci hai provato).

Ecco un esempio molto semplice (anche se un po’ esagerato) per illustrare il punto. 

A te, con l’immagini più rocciose (ma pronto a usare le tue capacità di pensiero di terzo livello), ti vengono distribuite a **pc*. 

Tu e gli altri giocatori siete molto deep, con $500 stack in questo $1/$2 NL game. 

Tre giocatori chiamano $2 e un giocatore relativamente facile da leggere, alla tua destra rilancia a $20. Tu chiami e tutti gli altri passano.

Il flop è k 8 5 . Il tuo avversario punta $40. Chiami. 

Il turn è un 2 . Il tuo avversario punta $60. Chiami ancora. 

Il river è un q , che porta al board k 8 **f* 2 q . 

Hai completamente missato il board, con nient’altro che un asso alto. Il tuo avversario punta $100. Roccioso super tight, rilanci a $250.

Anche se il tuo avversario ha chiuso un colore, non avrebbe potuto fare il colore nut. 

Conoscendoti per la roccia che sei sempre stato, quasi sicuramente concluderà che non giocherai altro che a k dall’inizio, e quindi, dal momento che stai rilanciando, hai sicuramente il colore nut. 

Sarà incline a foldare, in base all’immagine che ha di te e della tua azione di scommessa.

Conclusione

Per essere un giocatore vincente, specialmente in una partita a basso stake, non devi solo dedurre correttamente quali carte è probabile che il tuo avversario abbia in mano. 

Devi anche imparare a riconoscere quali carte il tuo avversario crede che tu stia giocando. E poi devi avere il coraggio di seguire quella conoscenza con un’azione di scommessa appropriata.

Abituarsi a questo pensiero di terzo livello è una delle chiavi per battere giocatori migliori. 

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".
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