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Il reale valore di una mano di partenza

Tutti i giocatori di Texas Hold’em sanno che la posizione pre-flop conta moltissimo. Più avanti vi trovate al tavolo, più giocatori dovranno parlare dopo di voi e, a meno che non vi troviate in mano due assi, più grande sarà la possibilità che qualcuno degli avversari abbia una mano più forte della vostra. C’è un altro aspetto importante riguardo alla posizione: è sempre meglio agire dopo i vostri avversari. A questo proposito, vorrei esaminare le possibilità che un giocatore in posizione più avanzata abbia una mano migliore della vostra. Non esiste una definizione universale di “migliore” quando si parla di starting hand.

Come criterio d’analisi, utilizzerò qui il seguente: una mano di partenza sarà migliore di un’altra in base al suo valore di showdown .

Il valore di showdown di una mano rispetto a un’altra è l’ammontare medio del piatto che essa può vincere attraverso tutte le possibili combinazioni di carte in tavola. Si tratta di una percentuale simile a quella che mostrano i programmi TV vicino ai giocatori che sono all-in. Usando un calcolatore di odds (come quello fornito gratuitamente da Assopoker), è facile esaminare questi valori riferiti a specifiche mani. Per esempio, all-in pre-flop contro vince, considerando tutte le possibili combinazioni di carte in tavola, una media del 53.9% del piatto. Quindi A-2 offsuit è una mano “migliore” di K-Q suited, secondo la nostra definizione. Ovviamente, non è migliore in senso assoluto in un tavolo pieno, è consigliabile aprirerilanciare in early position con K-Q suited, ma A-2 offsuit è meglio buttarla via.

Presa una specifica categoria di mani – come K-Q suited – abbiamo ora bisogno di sapere che possibilità ci sono che una mano eventuale pescata dalle restanti 50 carte sia “migliore” della nostra. Per fare questo dobbiamo calcolare il valore di showdown di ognuna delle 1,225 possibili mani avversarie e registrare contro quante di queste K-Q suited abbia un valore di showdown “basso” (cioè minore del 50%). Scopriamo allora che 238 delle 1,225 possibili mani avversarie sono “migliori” in questo senso. Diciamo quindi che la possibilità che una mano casuale sia migliore di K-Q suited è 238 su 1225 cioè del 19.4% viceversa, la possibilità che una mano casuale sia peggiore è dell’80.6%. Questo tipo di conti sono un po’ noiosi da completare a mano.

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Per i calcoli necessari a costruire la tabella che avete trovato in alto, mi sono aiutato sviluppando un semplice software.

Supponiamo di dover decidere che tipo di puntata d’apertura pre-flop fare. Ci sono alcuni giocatori che devono parlare dopo di noi. Denotiamo il numero di mani che giocano dopo di noi come N . Per esempio, se vi trovate sul bottone, ci saranno due mani – i blinds – dietro di voi, quindi N sarà uguale a 2. Qual è la probabilità in percentuale che, dato un certo numero di mani casuali, nessuna sia migliore della vostra? La risposta è: la probabilità in percentuale che una mano casuale non sia migliore della vostra, moltiplicata per sé stessa N meno 1 volte, che è come dire quella percentuale elevata alla N esima potenza. Per esempio, se la probabilità che una mano casuale non sia migliore della vostra è del 40% (e quindi la probabilità che sia migliore è del 60%), allora la probabilità che nessuna di 3 mani casuali sia migliore della vostra sarà 40% x 40% x 40%, oppure 0.4 alla 3 , che dà come risultato 0.064. Dunque, la probabilità che almeno una delle 3 mani casuali sia migliore della vostra è 1.0 – 0.064 oppure 0.936 oppure il 94%. Date un altro sguardo alla tabella ad inizio pagina: credo che la cosa più interessante da notare riguardo a questi numeri sia la differenza fra le posizioni iniziali e quelle terminali. Sono dati da considerare attentamente quando state valutando un open-raise in early position.