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Luca Maraschi vincitore dello Spin da 100k: “Dopo l’ultimo showdown è volato tutto!”

Lucioperca91 ha un volto e un nome. Il vincitore dello Spin&Go da 10€ in cui è uscito il montepremi massimo si chiama Luca Maraschi, ha 31 anni e viene da Vigevano in provincia di Pavia. Ieri pomeriggio al telefono ci ha raccontato “l’incredibile botta”.

Partiamo dallo Spin iniziale: come hai reagito quando ti sei reso conto di aver trovato il moltiplicatore massimo?

A dire la verità stavo aprendo quattro spin ma al secondo che ho fatto partire ha crushato il client. Quando ho riaperto ho sentito delle fiches cadere e ho impiegato 20 secondi buoni per capire che cavolo stava succedendo. Quando mi sono reso conto della scritta 120k ho chiuso l’altro Spin senza neanche guardarlo e ho mollato tutto e tutti. Ho giusto immortalato il momento con due secondi di video e poi sono stato attento solo a giocare il meglio possibile. Ho passato le prime due mani in sitout.

Hai detto che volevi aprire quattro Spin: sei un regular?

In realtà gioco a poker a livello amatoriale da 13 anni, da quando sono diventato maggiorenne, e la mia passione sono sempre stati i tornei. Da otto mesi ho iniziato a fare più seriamente, anche con un percorso di coaching. La sera gioco regolarmente mtt mentre agli Spin mi dedico soprattutto per la Challenge. Di solito gioco Spin da 5€ per raggiungere l’obiettivo per sbloccare la rakeback, basta fare break-even ai tavoli e so quanto devo giocare per arrivare a un determinato guadagno. Per questo gioco tanti Spin, anche 100-120 a sessione.

Di solito giochi Spin da 5€ ma hai trovato il moltiplicatore massimo in uno da 10€.

Sì questo mese ho iniziato che mancavano 15 giorni e non 27 per gli obiettivi della challenge, quindi ho deciso di aggredire un pelino in più per prendere più punti. Il moltiplicatore massimo non era proprio nei miei pensieri.

Come si gioca sapendo che c’è uno scalino di 90k?

Io ho solo cercato di giocare ogni mano al meglio. Alla fine credo di aver giocato un buon Spin&go. Gli avversari invece mi sono sembrati più influenzati. Sia chiaro, entrambi bravissimi, sicuramente più bravi di me nei sit lottery, ma secondo me il premio in palio ha giocato una buona parte di differenza. Ad esempio credo che nell’ultima mano che ho giocato ‘ubeube’ abbia commesso l’unica sbavatura. Ma vista la posta in palio stavamo tremando tutti.

Come hai reagito dopo l’ultimo river?

Nell’ultimo showdown dopo l’all-in al flop non ho neanche guardato le carte, solo la percentuale. Shovando penso di aver fatto una mossa lucida, poi di lucido non c’è stato più niente, solo delirio. C’era con me un amico, abbiamo urlato, ci siamo abbracciati… Ho lanciato il telefono e ho rotto il microfono, ne devo comprare uno nuovo. Poi mi sono sdraiato per terra quasi senza fiato. Non pensavo mai di fare 100k su punto it. Nella migliore delle ipotesi potevo farne 40k-50k. In più in 5 minuti… È stato un colpo di fortuna che credo di dover ancora metabolizzare.

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E ora?

Non voglio fare grandi cose con la vincita tipo comprare macchine costose. Una parte sicuramente la terrò come bankroll per il poker. Il resto penso di diversificare un attimo, fare qualche piccolo investimento, comprare un appartamentino, sistemarmi un po’ ecco.

Come userai il bankroll che hai detto terrai per il poker?

Continuerò a studiare mtt ma credo che prenderò un coach anche per gli spin&go perché vivere una emozione come quella che è capitata a me non si può rendere a parole. Voglio dedicarmi al poker, aumentare le lezioni e salire di livello nei tornei. Voglio impostare il mio percorso in modo da arrivare a giocare per lavoro.

Ti piace anche il poker live?

Ho giocato due volte eventi ISOP, il live mi piace anche solo per il senso di trasferta. Mi piacerebbe essere a Rozvadov il 29 per il primo torneo delle World Series Europe, per il resto vedremo.

Prima di salutarci una curiosità: cosa è quel ‘lucioperca’ del tuo nickname?

(sorride) Lo uso anche su altre piattaforme, il Lucioperca è un pesce, una specie di persico che non ha nulla a che vedere con il luccio. Sono un gran pescatore, sono sempre andato a pescare ma negli ultimi tempi ho un po’ mollato perché questa passione il poker mi ha assorbito completamente.

Giornalista pubblicista dal 2005, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho fatto anche altro, tipo scrivere due libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.