Vai al contenuto

Qual è il giusto prezzo da far pagare ad un flush draw?

Giocando un torneo di poker, vi sarà certamente capitato di fronteggiare un flop con un progetto di colore, che sembra minacciare la vostra overpair: che cosa dovreste fare? Ce lo spiega “andresoprano”.

Andres Pereyra, questo il suo vero nome, prende ancora volta spunto da una mano giocata da un utente di TwoPlusTwo, che in un torneo dal vivo apre dal cut-off 10 10 a 3.000 fiches, con bui 600/1.200 ante 200 ed uno stack effettivo di 82.000 fiches.

Lo chiamano sia il bottone che i giocatori sui bui. Il bottone e lo small blind sono due anziani signori, già protagonisti di giocate bizzarre, come openlimpare da early position k 4 o puntare 25.000 fiches su un piatto di 6.000 con una doppia coppia.

Il flop è 9 6 3 , tutti i suoi avversari checkano ed hero punta 7.500 su un piatto di 14.000: chiamano sia il bottone che lo small blind. Il turn è il 3 , e il copione si ripete: hero punta 17.000 su un piatto di 36.000, ma entrambi gli avversari chiamano. Il river è il 4 , e lo small blind punta 50.000, abbastanza da mettere hero all-in, che dopo averci pensato chiama e si vede girare un poker di tre.

Com’era già successo, “andresoprano” non si concentra sulla decisione finale – a suo avviso è difficile dire se sia più corretto chiamare o foldare – ma piuttosto su quello che a suo avviso è l’errore, ovvero l’entità delle puntate di hero.

Al tuo posto punterei di più, sia perché non folderanno mai un nove sia perché così facendo stai offrendo le giuste odds a mani che abbiano un flush draw più due overcard, come k q . Quando giochiamo contro dei draw, non vinciamo o perdiamo denaro a seconda che i nostri avversari chiudano il proprio progetto, ma fin tanto che chiamano puntate fuori odds“.

Nei tornei di poker dal vivo non sai mai chi puoi ritrovarti di fronte…

Bonus poker online
Scopri tutti i bonus di benvenuto

L’intento insomma non è semplicemente quello di puntare una grossa somma per far foldare una mano simile, nonostante quando accada non ci dispiaccia: “Nel cash game, una situazione in cui i nostri avversari chiamano sempre un prezzo ‘scorretto’ è l’ideale. Nei tornei, non potendo ricaricare, sia far pagare al nostro avversario un prezzo troppo alto che eliminare la varianza sono entrambi risultati +EV per noi”.

Infatti, quando i nostri avversari foldano aggiungiamo fiches allo stack, incrementando così la nostra equity, e – sempre secondo Pereyra – “riduciamo la varianza in uno spot dove al river non abbiamo più valore da prendere, perché non ci sono carte che possano migliorare la loro mano e farla rimanere comunque perdente, a parte il 10”.

Ancora una volta, quindi, la decisione su cui hero si stava concentrando – ovvero il chiamare o meno al river – lo stava distraendo da un aspetto debole del proprio gioco, che se trascurato lo avrebbe portato a commettere errori analoghi in futuro senza neppure rendersene conto.

Iscriviti alla newsletter

Per ricevere tutte le novità (no spam) di assopoker direttamente nella tua casella di posta