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La lotta alla RTA è cominciata: arrivano i primi rimborsi dopo i ban

Continua la battaglia ai software di supporto illegali nel mondo del poker online e questa volta la notizia è di quelle importanti, poiché, oltre al ban dei giocatori accusati e/o incriminati per l’uso fraudolento della Real-Time Assistance, la RTA, attraverso applicazioni e siti che forniscono risposte immediate su quella che è la strategia corretta da utilizzare, adesso cominciano ad arrivare i primi rimborsi per i giocatori che hanno subito un danno in sessione.

La Real-Time Assistance: ora si fa sul serio

Abbiamo parlato più volte sulle pagine di Assopoker del periodo ormai diventato tangibile, dell’utilizzo dei giocatori che si fanno meno scrupoli rispetto all’utilizzo dei software che riescono in tempo reale a fornire le risposte adeguate ai giocatori che ne fanno uso nel momento in cui stanno giocando un determinato colpo e/o un determinato torneo o una sessione di cash game.

Appena il campanello d’allarme ha cominciato a suonare in maniera più rumorosa del solito, le stesse compagnie che forniscono tali software, sono corse ai ripari ideando più di un meccanismo che è utile a scoprire proprio chi fa un uso illegale della cosa.

Ed è così che alcuni giocatori più virtuosi si sono presi la briga di analizzare le hand history degli avversari che “in game” avevano dato l’impressione di andare esageratamente fuori linea rispetto alle loro frequenze abituali, e, così facendo, hanno scoperto più di un caso in cui questi dubbi erano decisamente più che fondati.

Il fenomeno, che capirete essere pericolosissimo per l’intero ecosistema del poker online, ha così cominciato ad essere preso seriamente anche dalle poker room più o meno in vista del pianeta e i provvedimenti sono stati subito presi sotto forma di ban dei diretti interessati.

Ma le indagini non si sono fermate.

Il caso Global Poker

Che non sia facile scovare gli imbroglioni, non siamo certo noi a scoprirlo, ma quando succede, allora le cose si fanno davvero complicate per i giocatori, anche perché non sarà molto lunga la strada che porterà le poker room ad adeguarsi e a tutelarsi anche e soprattutto in sede penale, una volta riscontrata quella che è considerata una vera e propria truffa.

Alcune settimane fa, la room statunitense Global Poker aveva rilasciato una dichiarazione in cui procedeva al ban di un giocatore da più parti accusato di aver imbrogliato sul sito attraverso l’uso di assistenza computerizzata in tempo reale (RTA), ma ora si è saputo che il sito ha iniziato a emettere anche dei rimborsi ad altri giocatori che avevano partecipato ad alcune sessioni contro il player accusato.

Perché questo finalmente accadesse, sono dovute passare quattro settimane e l’indagine non è ancora finita, come scrive il sito codigopoker.com. Anche se i rimborsi sono stati fatti individualmente e senza una dichiarazione ufficiale, diversi utenti su un forum importante come 2+2, hanno rivelato che il caso riguarda il grinder projectbaby97 che è stato temporaneamente bannato.

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Come combattere la RTA

Uno degli strumenti più interessanti e capaci di scovare le azioni meno limpide da parte dei giocatori truffaldini, è il Fair Play Check di GTO Wizard, che, in collaborazione con le poker room e coi giocatori che ne vogliono fare richiesta, è nella quasi totalità dei casi in grado di individuare chi imbroglia.

Lo strumento più importante è quello che permette di fatto di risalire all’orario durante il quale è stata utilizzato il solver per l’andamento corretto di una mano, in modo poi da confrontare tale orario con quello in cui la mano è stata giocata, per poi automaticamente rendersi conto se l’utilizzo del solver stesso è stato effettuato in game oppure in post sessione e in sede di analisi, cosa che è non solo concessa, ma anche consigliata per migliorare il proprio gioco.

La richiesta di buona parte dei giocatori, è quella di bannare immediatamente il giocatore sul quale si nutrono dei dubbi e riammetterlo al gioco solo nel momento in cui ne viene confermata l’eventuale completa estraneità dai fatti.

La battaglia è cominciata. Gli imbroglioni sono avvertiti.

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".
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