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Storie di Assopoker

Francesco “piddu1989” D’Onofrio: “non ci sono segreti, tanta hand review e molto coaching”

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09/10/2019 07:45

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È uno degli account più caldi dell’ultimo periodo, ha snocciolato risultati in serie uno dietro l’altro e sembra aver raggiunto quella maturità di giocatore che tutti dovrebbero almeno lambire durante il loro percorso. Per le “Storie di Assopoker” abbiamo fatto 4 chiacchiere con il fresco vincitore del Sunday High Roller su PokerStars, Francesco “piddu1989” D’Onofrio

Francesco D’Onofrio

Ciao Francesco e grazie mille per il tempo che concedi a noi e ai lettori di Assopoker. Prima di cominciare a parlare di ciò che ti sta succedendo online, mi farebbe piacere se tu ti presentassi a chi ci legge, se ne hai piacere. 

Ciao Andrea , innanzitutto saluto tutti i lettori di Assopoker e ringrazio te per l’opportunità che mi hai concesso. Mi chiamo Francesco, ho 30 anni e provengo da un piccolo paesino della Ciociaria di nome ACUTO . Lavoro ormai da più o meno 12 anni e sono fidanzato da 5“.

Gli inizi di Piddu1989

Tutto sommato sono anni che si sente parlare di te quando si accenna al poker online, il tuo nick “piddu1989” non è esattamente di primo pelo. Come hai conosciuto il poker e come hai iniziato a giocare con una certa continuità?

Conobbi il poker ai tempi di Poker Italia 24, all’epoca facevo qualche torneo su bwin e in seguito passai su PokerStars. Giocavo raramente e solo ed esclusivamente per divertimento, fino quando ad aprile del 2017 presi in considerazione il fatto di farmi coachare e da lì iniziò tutto“.

Sei spesso presente all’interno dei nostri report quotidiani in home page. Ciò significa che hai una certa quantità di tornei aperti in molte giornate della settimana. In termini numerici riusciresti a quantificare a spanne di quante ore/giorno giochi e quali giorni?

“Generalmente gioco circa 6 ore al giorno e le mie giornate preferite sono la domenica il lunedì e il giovedì. A volte inserisco altri day ma cerco di lasciarmi sempre libero almeno venerdì e sabato“.

Come si riesce a coniugare una disciplina come il poker con la vita privata, quando lo si fa a livello semi professionistico?

Questa è la domanda più ostica e rispondo dicendo che è davvero complesso conciliare le cose, non a caso spesso vado a lavoro avendo pochissime ore (alcune volte addirittura minuti…ahahhaah) di sonno alle spalle. Con la ragazza credo invece che sia necessario raggiungere i compromessi giusti per far sì che la bilancia stia sempre in equilibrio. Regali compresi😅! Ed infine, ma non meno importante, è lasciarsi del tempo libero per gli amici e per le nostre uscite in comitiva….l’amicizia è sacra!!!!! PRATICAMENTE UNA PARTITA A SCACCHI”

Come sono arrivate le vittorie

Ma veniamo a queste settimane. Stai avendo un rush mica male su PokerStars, sette giorni fa hai sfiorato il torneo che poi hai vinto stanotte. Che tipo di differenze ci sono state nella loro conduzione? Hai utilizzato qualche accorgimento rispetto al tavolo finale di domenica scorsa? 

Domenica scorsa sono stato praticamente card dead tutto il final table, e quindi mi sono , come disse il buon Sorrentino, slogato il polso a foldare e quando e’ arrivato il momento non ne ho approfittato. Quello di questa domenica invece parto avvantaggiato per due fattori, il primo lo stack, dato che parto secondo di 8 e l’altro che nel field FT, rispetto allo scorso era meno reggoso, quindi un connubio perfetto per provarci e sognare in grande“.

E più in generale, quali sono gli step di avanzamento che ti hanno fatto diventare un giocatore della tua maturità? 

“I salti di qualità sono stati i vari corsi fatti, le review con gli amici e il coaching one to one che faccio tuttora con i top player del panorama italiano, come ad esempio Emiliano Conti, lui e’ l’ultimo con cui sto studiando, diciamo, ma non il solo che mi ha seguito in carriera. Le ore trascorse con loro sono e sono state veramente preziose”.

Il live

Hai un rapporto a doppio filo anche con il poker live? Oppure oltre a quello online frequenti poco e niente?

“Live gioco poco per via del lavoro soprattutto, vado a Roma quando voglio distrarmi un po’ dall’online e ultimamente ho giocato il mio primo IPO, quello svolto a San Marino dal 28/08/19 al 03-09-19 dove ho piazzato la bandierina, ma non mi sono spinto oltre i 100 left”.

 

Le dediche

Un’ultima cosa, anzi due, faccio un po’ di gossip pokeristico. A chi farai, se lo farai, un regalo con questi soldi vinti e.. a cosa serviranno questi soldi? Solo bankroll rimpolpato o qualche soddisfazione da togliere?

Sicuramente qualche regalino alle persone che mi sostengono di più, quindi la mia ragazza e la mia famiglia; il resto fara’ bankroll per ora, magari mi concederò un’ ulteriore vacanza più in là dato che mi piace moltissimo viaggiare“.

“Un grazie di cuore e speriamo di risentirci presto”

 

 

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