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Storie di Assopoker

Salvatore “totosara_93” Saracino: “lo studio ok, ma se sei poco sveglio…”

Salvatore “totosara_93” Saracino è il nuovo protagonista delle nostre Storie di Assopoker. Ci ha parlato delle sua vita professionale e delle dinamiche che la influenzano.

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17/01/2021 14:39

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totosara_93

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Intervista a Salvatore “totosara_93” Saracino

Per le storie di Assopoker è il turno di Salvatore “totosara_93” Saracino che è stato super cortese a risponderci e per questo lo ringraziamo. 

Ciao Salvatore, ci vuoi parlare dei tuoi inizi? Come hai conosciuto il giochino, come è nata la passione e quando hai pensato che esso potesse diventare più di un hobby per passare il tempo?

Innanzitutto volevo salutare tutti i lettori di Assopoker e ringraziare te per questo spazio concessomi. 

Avevo già parlato di come mi sono approcciato al gioco in un’altra intervista di Assopoker risalente a un po’ di anni fa. 

Ho iniziato forse troppo presto a giocare 😂, ancora non ero maggiorenne e con alcuni amici più grandi (tra cui Samuele che tuttora gioca e con cui di tanto in tanto faccio review perché stimo tanto sia come amico che come player) ci divertivamo a giocare i sit and go e i tornei pomeridiani su peoples poker, che giù da noi esplose agli inizi del boom del poker online. 

Ovviamente era solo un passatempo, nessuno avrebbe mai pensato di prenderla seriamente. Ogni tanto ci ritrovavamo tra amici a giocare sit and go infiniti da 5 euro o a far partite cash da pochi spicci; a quei tempi eravamo sicuramente più spensierati 😁 

Iniziai a prenderla sul serio al terzo anno di università, proprio nel momento forse più importante della mia vita, mentre studiavo ingegneria a Lecce. 

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totosara_93 e le scuole di poker

Gli mtt mi divertivano e dopo che vidi i primi due soldi ovviamente dedicai più tempo a quello che agli studi che tuttora non ho terminato (mi mancano una manciata di esami per laurearmi)“. 

totosara_93

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Le scuole di poker stanno imperversando, soprattutto in questo ultimo periodo, tu per primo hai cominciato a prendere le lezioni prima di figurare tra i top reg del nostro Paese?

“All’inizio ero un po’ in difficoltà incontrando gente di gran lunga più preparata di me ai tavoli, e quindi mi fu consigliato di acquistare un pacchetto di coaching. 

Mi rivolsi a Simone Speranza (al quale sarò per sempre grato) che in quel momento (2016 se non erro) era impegnato a vincere il suo primo IPO. 

Lui mi diede veramente un grosso aiuto e all’epoca (e anche ora da quanto si dice) era uno dei top coach mtt in Italia. 

Non a caso poco tempo dopo ha fondato una delle scuole di poker migliori sul territorio Italiano che ha acquisito ancor più fregio con l’ingresso di “Eugol” tra i coach (lo dico perché so che a lui gasano ste cose per quanto è megalomane 😂)”. 

Cosa pensi, invece, dell’espansione a macchia d’olio delle scuole di poker?

“Non posso essere ovviamente contrario all’espansione delle scuole sul territorio dato che io per primo non sono del tutto autodidatta, tanto sono dell’opinione che anche studiando 24h al giorno per una vita se sei poco sveglio di tuo a sto gioco i soldi non li puoi fare con costanza”. 

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Tra talento e didattica

Quanto c’è di tuo, nel senso più “talentuoso” del termine, rispetto a ciò che hai imparato via via sui tavoli o sotto il punto di vista prettamente didattico?

Credo che sia indubbio che studiare e confrontarsi in questo ambito sia necessario, soprattutto ora che il livello medio si è alzato notevolmente e non è tutto rose e fiori come lo era 10-15 anni fa (chi giocava a quell’epoca lo sa bene), ma personalmente credo che l’esperienza unita al “talento” (se proprio vogliamo chiamarlo cosi) abbia sempre e comunque un ruolo fondamentale, e posso portarti svariati esempi di ragazzi che non sono molto dediti allo studio ma essendo brillanti riescono a far bene anche contro chi ci dedica tanto tempo”. 

Quali pensi siano i giocatori in Italia che interpretano meglio il palinsesto complessivo del .it?

“A me personalmente sull’it piace la gente che sa giocare contro i fish, perché è lì che c’è la chiave di tutto… ce ne sono tanti che apprezzo e nominarli tutti sarebbe lunga, quindi mi limiterò a fare i nomi dei miei ultimi compagni di viaggio a Las Vegas con i quali son sempre in contatto e parlo di qualsiasi cosa (james, eugol, jhoncheever), ma ci tengo a fare anche il nome di aleppp (e con lui saluto e mando un bacio anche a tutti gli amici toscani) che oltre ad essere una persona molto divertente e intelligente è uno dei miei player preferiti ❤️ ovviamente ce ne sono altri che non menziono perché diventerebbe un elenco puntato, ma è come se l’avessi fatto perché chi è in questa “lista” lo sa”. 

Immagino seguissi, oltre che giocarlo, anche il poker live. Ti sei fatto un’idea di chi al mondo gioca meglio gli MTT?

“Sarò conciso qui: odio il poker live, mi annoia da morire, vado in trasferta solo a giocare ste lotterie e a stare un po’ con gli amici, magari prima o poi toccherà anche a me un IPO (covid permettendo)”.

Il rapporto con la GTO di totosara_93

Che tipo di atteggiamento hai verso il GTO? È una modalità che utilizzi, oppure preferisci un approccio diverso?

Sarei bugiardo se ti dicessi che metodicamente studio gto, però ti dico che ho analizzato più di qualche spot con colleghi (amici innanzitutto) molto più skillati di me in quel senso, proprio per capire come affrontare determinate situazioni in cui magari si hanno dei dubbi. 

Lo trovo interessante perché molte volte il computer può sorprenderti in merito a delle decisioni che possono a prima vista sembrare naturali. 

Non sono propriamente un fanatico ma mi piace adottarla (per quello che riesco e che so -cioè molto poco rispetto a tanti altri-) negli spot contro i reg più skillati e difficili da exploitare (che sono pochissimi sull’it a mio avviso) o in qualche mtt del .com le volte in cui si fanno le capatine. 

Personalmente non credo che adottarla a tutto tondo sia profittevole quanto lo sia deviare, poiché il field italiano ti consente di farlo agilmente e di far soldi anche con mosse non propriamente giuste in quei termini, soprattutto in negli ultimi periodi in cui la room si è ripopolata per bene di amatori”. 

Le previsioni

Quali sono le tue previsioni rispetto all’Hold’Em anche in virtù del fatto che adesso è tutto ovattato in un mondo che risente di, come dire, dinamiche altre…

“Io prego che rimanga ancora per un po’ di tempo vivo questo traffico anche se contemporaneamente vorrei che finisse questa piaga data dal covid; è innegabile che le due cose siano correlate. 

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Partiamo dal presupposto che non è un mio obiettivo fare questo per una vita, e immagino che tutti quelli che ora lo fanno di professione sognino di giocare solo for fun un giorno, ma se per un po’ la gente che ha ripreso/iniziato a schierarsi continuasse a clickare anche a pandemia terminata non sarebbe malaccio😁 

Chi lo sa, è molto improbabile ma sognare non è mai costato nulla. 

Un ringraziamento speciale a te e a tutti i lettori di Assopoker”. 

 

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